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Salmone affumicato in gravidanza: tutto ciò che c’è da sapere

Fra i pesci, in gravidanza, ce ne sono molti dannosi. Se ti stai chiedendo “il salmone affumicato fa male?”… scoprilo con noi!

Gravidanza: salmone affumicato e altri dubbi

La gravidanza è un periodo magico per la donna. La gioiosa attesa si colora di speranze, sogni e sorrisi. Questo lasso di tempo emozionante, però, è anche scandito da controlli, visite mediche e molti dubbi. Soprattutto la dieta della gestante viene messa sotto controllo stretto, per evitare che un alimento possa interferire con la crescita del bambino.
Il consumo di salmone in gravidanza è, in generale, del pesce in gravidanza è uno dei punti interrogativi che accomuna molte future mamme. Vediamo insieme cosa c’è da sapere.

Salmone: conosciamolo meglio

Il salmone è un pesce che si trova libero nel mare ma, che può essere anche allevato. Soprattutto, vista la grande richiesta nel mercato internazionale, sempre più si ricorre a questo tipo di pratica, per ricavarne il giusto numero di esemplari.
Scientificamente viene inserito nella famiglia dei pesci ossei, quindi di quei pesci che sono provvisti di uno scheletro o di una struttura in cartilagine. Nel continente europeo, lo troviamo solitamente nei mari del nord, che bagnano Paesi come la Norvegia. Questo pesce, passa la sua vita in mare aperto, ma poi, risale i fiumi nel momento della riproduzione. I piccoli salmoni, scenderanno poi il fiume al contrario.
Per quanto riguarda l’apporto nell’alimentazione umana, il salmone, come tutti i pesci, è fondamentale. Inoltre, questo pesce, mette insieme principi nutritivi importanti a un gusto specifico e ricercato, che lo differenzia dagli altri esemplari della sua specie e gli ha donato la fama raggiunta oggi.

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Salmone: l’importanza dello iodio e dell’omega3 in gravidanza

Il salmone, come tutti i pesci, è un alimento che dà grandi apporti nutritivi e pochi grassi.
Innanzitutto tutti i pesci che non vengono allevati, danno un apporto di iodio. Questa sostanza importante per il nostro organismo, risulta spesso carente nell’organismo e difficile da introdurre naturalmente attraverso l’alimentazione. Quindi largo spazio ai pesci che provengono dall’attività di pesca, come il salmone non allevato. Ma a cosa serve lo iodio nel nostro organismo? Aiuta il benessere della tiroide e, in gravidanza aiuta lo sviluppo del feto.
Altra importante componente data dal salmone è il famigerato omega3. Questo principio nutritivo produce vari benefici all’organismo, sopratutto a livello di patologie metaboliche e per alleviare i problemi da ipertensione. In gravidanza, diventa ancora più fondamentale, aiutando lo sviluppo di cervello, occhi e membrane cellulari del feto. Purtroppo però, questi apporti nutritivi si perdono nel salmone affumicato e in scatola.

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Altri principi nutritivi del salmone

Per prima cosa, il salmone, apporta all’essere umano molte proteine, come tutti i pesci. Mentre, caratteristica solo di questo specifico esemplare è il contributo di vitamina D. Come tutte le vitamine, anche questa è molto importante per l’organismo e, in particolare per l’apparato scheletrico. In gravidanza, ancora di più, la vitamina D, aiuta lo sviluppo delle ossa del nascituro.
Inoltre, il salmone custodisce un’altra vitamina con potere antiossidante, la A. Questa sostanza nutritiva, proviene dal fitoplancton e dalle alghe, di cui si nutre il salmone e che gli dona anche il caratteristico colore rosato.
Grazie a questi minuscoli corpuscoli, di cui il salmone si nutre, la vitamina A arriva fino a noi.

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Salmone affumicato: si può mangiare in gravidanza?

Il salmone è un pesce molto amato e consumato in tutto il mondo. Proprio per accontentare tutti i gusti e le più svariate ricette, che lo vedono tra gli ingredienti, è presente sul mercato in numerose varianti.
Tra queste è molto apprezzato il salmone affumicato crudo, mentre non esiste il salmone affumicato cotto. Ci sono, infatti, due metodi di affumicatura, a freddo e a caldo, ma in entrambi i casi non si tratta di cottura. Il pesce affronta un trattamento, che gli dona il tipico gusto affumicato ma alcuni batteri sopravvivono tranquillamente a questa operazione.
In particolare il batterio Listeria monocytogenes, potrebbe essere presente nel salmone affumicato, in quanto resiste all’affumicatura e può rivelarsi pericoloso per il feto.
Quindi il salmone affumicato in gravidanza si può mangiare? Meglio evitare qualsiasi rischio, anche se in generale è errato affermare che il salmone affumicato fa male.
Insomma salmone affumicato e gravidanza sono un binomio impossibile ma, in generale, meglio evitare qualsiasi pesce affumicato in gravidanza.

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Salmone in gravidanza: alcune controindicazioni

Il salmone è un pesce dai grandi apporti nutritivi ma che, però, presenta delle insidie.
In particolare, tra le tante sostanze benefiche, come le vitamine D e A e l’omega3, il salmone dona al nostro organismo anche tanti grassi saturi. Questo contributo è relativamente dannoso per il nostro organismo in quanto fa salire il livello di colesterolo.
Inoltre, il salmone, presentato nella versione affumicata o in scatola, da un effetto negativo ulteriore al nostro corpo. L’alta presenza di sodio, utilizzato per la trasformazione di questo pesce, infatti, è negativa per chi soffre già di ipertensione. Questo disturbo può essere pericoloso, soprattutto in gravidanza.
Il salmone, quindi, può essere assunto cotto in gravidanza con parsimonia, ma è possibile anche sostituirlo con altri pesci azzurri, provenienti dalla pesca.

salmone affumicato crudo

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Salmone in gravidanza: rischio di listeriosi e altre possibili malattie

La listeriosi è un’infezione dell’organismo di origine alimentare. In caso di gravidanza, può sfortunatamente, raggiungere il feto causando spesso gravi reazioni come: aborto e parto prematuro.
Quest’infezione, non risulta pericolosa per la donna ma, nella sua forma acuta, quando si propaga attraverso la setticemia nei vari organi, diventa realmente pericolosa se è in corso una gravidanza.
La malattia si può contrarre soprattutto da alimenti crudi, come latte non pastorizzato e pesce crudo o affumicato. Anche i cibi cotti posso esserne contagiati se conservati a temperature non ottimali.
Il salmone, inoltre, può provocare alcune infezioni non letali per il feto come:

  • sindrome botulinica: dal batterio botulino, che può essere presente sopratutto nel salmone in scatola;
  • infezione da anisakis: questo agente patogeno può essere presente nei cibi non abbattuti dalla cottura o dal congelamento;
  • salmonella: infezione alimentare data dai cibi non ben trasformati.

Infine nel salmone possono essere presenti elementi nocivi, comuni a tanti pesci: come mercurio e diossina, ma in dosi del tutto tollerabili dal nostro organismo.

salmone affumicato cotto

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Pesce da mangiare in gravidanza

Consumare pesci in gravidanza è assolutamente una buona abitudine. Questo alimento ha delle proprietà nutritive uniche, che non possono mancare in un regime alimentare molto attento, come quello della gestazione.
Per mantenere in sicurezza il feto, però, bisogna un po’ modificare le proprie abitudini di consumo. Quindi come capire qual è il pesce da mangiare in gravidanza? In generale meglio preferire tutti i pesci provenienti dalla pesca e non dagli allevamenti, in quanto, rispetto ai secondi, danno un apporto di iodio al nostro organismo.
Per esempio tutti i pesci azzurri, da consumare necessariamente cotti, proprio perché i vari agenti patogeni soccombono con la cottura. Anche il salmone al naturale è adatto per la gravidanza, ma facendo attenzione a come viene presentato.

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Si può consumare il salmone crudo in gravidanza?

Come tutti gli altri pesci, si può mangiare il salmone in gravidanza perché il salmone fa bene all’organismo, apportando molto omega3.
È consigliato, per esempio, consumare il salmone fresco in gravidanza, proveniente direttamente dal banco del pescivendolo e accompagnarlo in moltissime ricette gustose.
Si deve solamente evitare il consumo di salmone marinato in gravidanza o non cotto, in quanto il salmone crudo in gravidanza fa male come qualsiasi altro pesce crudo.
Qualsiasi preparazione, che ne prevede la cottura è invece adatta.

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Salmone affumicato ai bambini e in allattamento

Ma dopo la fine della gravidanza, il salmone affumicato può ritornare a essere parte della nostra dieta e di quella dei nostri piccoli?
Consumare il salmone affumicato in allattamento è concesso, anche se si consiglia un’assunzione moderata. Questo alimento, infatti, potrebbe risultare pesante e, trasferito nel latte materno, potrebbe causare dei disturbi nel neonato, come le temutissime coliche.
Inoltre, il salmone affumicato, può alterare il gusto del latte, palesando la possibilità di un rifiuto dello stesso, da parte del neonato.
La preparazione del salmone affumicato ai bambini, non neonati, è comunque sconsigliato nei primi anni di età, proprio perché ricco di grassi saturi e per la difficoltà di digestione dello stesso.

salmone affumicato ai bambini

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