poesie per la mamma
Augurando Frasi

Poesie per la mamma: 36 poesie da dedicarle nelle occasioni speciali

Cerchi un modo per stupire tua mamma in occasione della festa dedicata a lei? Di seguito tantissime poesie, filastrocche e video da dedicarle per mostrarle tutto il tuo affetto.

Una poesia dedicata alla mamma

Fin dai tempi antichi uno dei modi più belli e d’effetto per dimostrare il proprio amore (in ogni sua forma) a chi si ama è dedicargli una poesia. Sicuramente però non tutti siamo in grado di scrivere dei bei componimenti in rima, delle poesie che riescano ad esprimere appieno tutto l’affetto che proviamo. Nel caso abbiate deciso dedicare una poesia alla mamma, di seguito una raccolta dei lavori più belli dei grandi autori, poesie per la mamma che potranno essere dedicate in occasione della festa della mamma, poesie per il compleanno della mamma, o semplicemente un modo semplice per poter stupire la donna più importante della vita, e ringraziarla per quello che per noi fa ogni giorno.

A mia madre: poesie per la festa della mamma

Dedicare una poesia alla mamma è un gesto davvero dolce, che ricorda un po’ quando da bambini a scuola, in occasione della festa della mamma, si preparavano i lavoretti e accanto veniva scritta una letterina con una poesia da recitare poi alla mamma. Tanti sono gli autori che hanno scritto poesie sulla mamma. Ecco una raccolta di quelle più belle da poter dedicare alla propria mamma in occasione della festa dedicata a lei, un modo tenero per richiamare i ricordi e farla sorridere per un gesto affettuoso.

Alla mamma

Anche tu, mamma, leggi i miei versi
perché quei giorni non vadano persi.
Così forse potrai ancora udire
i piccoli passi andare e venire.

(Robert Louis Stevenson)

La Ballata delle Madri

È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
(Pier Paolo Pasolini)

A mia madre

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni
e più la guardo e più mi sembra bella.
Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio priego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…
dal sacrificio mio ringiovanita!

(Edmondo De Amicis)

La madre

La madre è un angelo che ci guarda
che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo
fra le sue ginocchia, la nostra anima
nel suo cuore: ci dà il suo latte quando
siamo piccini, il suo pane quando
siamo grandi e la sua vita sempre.

(Victor Hugo)

Madre

La parola più bella sulle labbra del genere umano è madre
e la più bella invocazione è “madre mia”.
E’ la fonte dell’amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre
la stella sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l’universo nella sera
finch* non abbia coricato la terra
al suono del mare e al canto melodioso
degli uccelli e delle acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola “madre” è nascosta nel cuore
e sale sulle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all’aria chiara e all’aria nuvolosa.
(Kalil Gibran)