38 settimana di gravidanza
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38 settimana di gravidanza: tutto ciò che c’è da sapere su questa bellissima attesa

38 settimane di gravidanza, sei quasi al traguardo cara mamma! A questo punto dell’attesa potresti tranquillamente partorire. Quali sono le misure del feto e la forma della pancia? Come mai hai particolari fastidi? Come potrebbe essere il parto?

38 settimane di gravidanza: quasi al traguardo

Care mamme, se ormai siete arrivate alla trentottesima settimana di gravidanza, sarete impazienti di conoscere il vostro cucciolo. Siete nel pieno del nono mese e potreste tranquillamente affrontare un parto a 38 settimane. Ma quali sono i cambiamenti della gravidanza a 38 settimane? Come si presenta il feto? Quali sono i fastidi e le preoccupazioni che più interessano le future mamme in questo periodo dell’attesa? Vediamo insieme tutto ciò che c’è da sapere sulla 38 settimana di gravidanza: consigli, perplessità, informazioni e curiosità!

I sintomi a 38 settimane di gravidanza

Sicuramente arrivate quasi alla fine della gestazione si è un po’ in ansia per il parto ma da mamma non vedi l’ora di stringere tra le tue braccia il tuo piccolo angelo. Manca pochissimo. Da adesso in poi il tuo bambino deciderà quando venire alla luce quando meno te lo aspetti. Il pancione si è fatto ormai pesante da sostenere ma senza dubbio, dopo il parto ti mancherà. Ma alla 38 settimana di gravidanza quali sono i sintomi? Cominci ad accusare il classico mal di schiena di fine gravidanza? Questo è normale: alla 38 settimana di gravidanza, la stanchezza e la pesantezza si fanno sentire ancora di più e potrebbe capitare di avvertire la pancia dura. Tutto nella norma in quanto le contrazioni continuano ad esserci per preparare il tuo corpo al parto. Se invece le contrazioni, a questo punto dell’attesa, sono dolorose e regolari e accompagnate da perdite, allora potrebbe essere il momento giusto per recarsi in ospedale. Uno dei consigli delle ostetriche per riconoscere a 38 settimane di gravidanza le contrazioni da parto è questo: fare una doccia tiepida e verificare se persistono. Se continuano anche dopo la doccia, allora con tutta probabilità stano annunciando il travaglio. E se alla 38 settimana di gravidanza notiziamo delle perdite bianche? Niente paura, probabilmente è la sostanza gelatinosa da cui è formato il tappo mucoso. Il tappo non è nient’altro che una patina che protegge il feto dagli agenti esterni e si può cominciare a perdere sia un po’ alla volta qualche giorno prima del parto, sia tutto in una volta qualche ora prima. Di seguito un video simpatico sulla 38esima settimana di gravidanza.

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Il feto a 38 settimane

Essendo ormai quasi alla fine della gravidanza, il piccolo dentro il pancione è totalmente formato e ha raggiunto sicuramente il peso giusto per venire alla luce. Il peso di un feto a 38 settimane, si aggira intorno ai 2 kg e 800g – 3 kg mentre la lunghezza intorno ai 48- 50 cm. La crescita del feto nelle ultime settimane di gravidanza è di circa 30 g al giorno e sicuramente i movimenti fetali alla 38 settimana di gravidanza risultano più lenti e difficili per il piccolo, che ha sempre meno spazio per muoversi. Un’ecografia, magari in 3D o 4D, fatta a 38 settimane di gravidanza può mostrarci il piccolo nei minimi dettagli e addirittura catturare qualche scatto simpatico all’interno del pancione. Di solito il bambino è già in posizione e si è ormai abituato all’utero che si contrae come una sorta di massaggio per lui. Nel feto a 38 settimane, il grasso si accumula sotto la pelle e le gambe acquistano maggiore forza. Inoltre, il piccolo non avverte solo i rumori più chiari ma inizia a distinguere anche quelli più complessi: è così che si abitua al tessuto emotivo ricco e complesso che lo aspetta fuori dal pancione.

Il feto a 38 settimane

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Partorire a 38 settimane

Quando si arriva così avanti con la gravidanza, si sente tanto la pesantezza, aumentano alcuni fastidi e l’ansia sale, soprattutto per il parto. Dalla fine della 38esima settimana di gravidanza in avanti, il piccolo potrebbe nascere da un momento all’altro. Bisogna stare tranquille perché il piccolo non corre nessun tipo di pericolo: gli organi si sono sviluppati in pieno, i polmoni sono pronti per imparare a respirare autonomamente, a livello corporeo il piccolo può affrontare tranquillamente la vita all’esterno dell’utero. Insomma, si può tranquillamente affrontare un parto a 38 settimane. Ma come fare ad accorgersi quando è il momento giusto? Questa forse è una delle domande che le donne al termine della gravidanza fanno di più. Innanzitutto bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e a leggere i segnali che fin dalle 38 settimane ci può lanciare. La perdita del tappo mucoso, un’eccessiva pressione al basso ventre, l’aumentare di lunghezza, regolarità e intensità delle contrazioni sono i giusti segnali a cui affidarsi. Di seguito un video della dott.ssa Cavalieri che dà alcuni consigli proprio su questo interrogativo.

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Ultime settimane di gravidanza: i disturbi più frequenti

Oltre alla pesantezza e alle preoccupazioni tipiche di una donna alla fine della gravidanza, può capitare che intorno alle 38 settimane ci siano dei fastidi che rendono gli ultimi giorni un po’ più frenetici. Tra questi, possiamo considerare le emorroidi. Le emorroidi appaiono quando le vene del retto sono dilatate e ingrossate e possono provocare sensazioni di pesantezza, sanguinamento e prurito. Importante in questi casi, è prevenire la stipsi che può essere causa di maggiore irritazione, magari con la giusta idratazione e alimentazione ed evitando di passare le giornate senza muoversi. Soffrire di emorroidi, a fine gravidanza, è alquanto fastidioso, ma alcuni accorgimenti ci permettono di prevenirle. Gli stessi accorgimenti sono utili anche per il gonfiore alle gambe:

  • fare almeno una passeggiata al giorno, di 30 minuti;
  • non fare bagni caldi troppo lunghi;
  • fare pediluvi di acqua fresca;
  • non usare tacchi troppo alti o scarpe troppo piatte;
  • bere tanta acqua.

Durante le ultime settimane di gravidanza, un altro dei disturbi che possono presentarsi è l’insonnia: sia il bisogno continuo di andare in bagno, sia la ricerca della posizione giusta per dormire, spingono la futura mamma a passare molte notti in bianco o a trascorrere ore prima di riuscire ad addormentarsi. Tutto nella normalità!