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Woody Allen Frasi: 314 aforismi e immagini dell’attore, regista e comico più famoso

I film di Woody Allen sono decisamente affascinanti: ambientazioni da favola, atmosfere surreali, il tutto farcito da musiche straordinarie. Ecco a voi le frasi di Woody Allen più belle e le immagini.

Woody Allen

Non solo regista, ma anche attore, scrittore, comico e musicista, Woody Allen è una vera e propria icona nel panorama di Hollywood. Per conoscere meglio questo personaggio, sono proposti gli aforismi di Woody Allen, le sue frasi celebri tra le quali le frasi dei film, le frasi d’amore e tante immagini da condividere.

Frasi Woody Allen

Prima di entrare nel dettaglio con le frasi dei film di Woody Allen, ecco un ottimo metodo per scoprire l’attore e il regista statunitense: gli aforismi. Woody Allen è un personaggio carismatico e le sue parole ci permettono di conoscere meglio questo produttore cinematografico dotato di grande estro e personalità.

Non voglio raggiungere l’immortalità attraverso le mie opere; voglio raggiungerla vivendo per sempre.

Tra scienza e religione ho sempre scelto la scienza, tutti dovrebbero essere come minimo agnostici.

Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita.

Nixon era un bravo presidente, però quando usciva dalla Casa Bianca il servizio d’ordine contava l’argenteria.

L’omosessualità è contro natura, come camminare sull’acqua, morire e risorgere, moltiplicare il cibo e rimanere incinta da vergine.

Che cosa non mi piace della morte? Forse l’ora.

Non c’è nulla di positivo nell’invecchiare. L’ho sempre trovato un argomento schifoso e non c’è niente di buono anche se intorno circola un grande business: avrai apparecchi acustici, difficoltà di digestione, crampi e molto altro.

Non sono i 6 milioni di ebrei che mi preoccupano, è che i record sono fatti per essere battuti.

I momenti comici sono banali rispetto al senso di tragedia che permea l’essere umano. Sono piccole oasi in un mare di tragedia che porta inesorabilmente verso l’invecchiamento, la fine dell’umanità, il disfacimento del pianeta e dell’universo.

La destra dà risposte molto semplici, dirette a problemi enormi. Ci sono i senzatetto? Che se ne vadano. C’è un aumento di criminali? Ripristiniamo la pena di morte. Soluzioni che naturalmente non tentano di capire il perché dei fenomeni a cui vengono applicate.

Non è un segreto che in America il crimine organizzato incameri più di quaranta miliardi di dollari all’anno. Questa è una somma piuttosto redditizia, specie quando uno considera che la Mafia spende molto poco per la cancelleria.

Dio, secondo gli ultimi libri di Mosè, è benevolo, anche se ci son ancora tante questioni di cui è meglio non si occupi.

Adoro la città, non mi piace la campagna. Fuori da New York ci sono solo due città al mondo dove mi sento a casa: una è Venezia, l’altra è Parigi.

Non ho mai creduto che la bellezza fosse anche la verità, mai. Ho sempre creduto che la gente non possa sopportare troppo la realtà. Io amo vivere nel mondo di Ingmar Bergman. O in quello di Louis Armstrong. O in quello dei New York Knicks. Perché non si tratta di questo mondo.

Perché la carne di maiale sia proibita dalla legge ebraica è tuttora poco chiaro e alcuni studiosi ritengono che la Torah suggerisca semplicemente di non mangiarla in certi ristoranti.

Siamo così presuntuosi da pensare che la ricerca e la scienza possano controllare tutto? Un uomo ingoia un boccone troppo grande di carne e soffoca. C’è nulla di più semplice? Quale altra prova occorre dell’armonia squisita dell’universo?

Io sono un sostenitore d’Israele, mi sono sempre sentito offeso per le sofferenze inflitte a questa piccola nazione dai vicini nemici, da vili terroristi e da gran parte del mondo. Ma ora sono indignato dal trattamento che gli israeliani infliggono ai palestinesi in rivolta. Ma dico, ragazzi, stiamo scherzando? Soldati che picchiano la popolazione civile per dare un esempio? Che rompono le mani e le braccia di ragazzi e donne per impedirgli di tirare le pietre? Che rastrellano la gente nelle case e li bastonano per ridurli, col terrore, alla calma? Quasi non riesco a credere a quello che leggo nei giornali: davvero sono stati bloccati gli aiuti alimentari e le medicine per rendere la vita impossibile ai ribelli?

Mi è stato chiesto se ero consapevole delle implicazioni morali di ciò che facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che Hitler fosse nazista.

Gli americani non gettano mai via i loro rifiuti. Li trasformano in show televisivi.

Le pupe, sono una mia preoccupazione minore che antepongo solo al respirare. Questo è il motivo per cui, quando la porta del mio ufficio si spalancò e una bionda dai capelli lunghi di nome Heather Butkiss entrò con alcune falcate per dirmi che era una modella per nudi e aveva bisogno del mio aiuto, le mie ghiandole salivari ingranarono la quarta. Indossava una minigonna e un golfino attillato e la sua figura descriveva una serie di parabole che potevano causare l’arresto cardiaco a un bue tibetano.

Non c’è dubbio che l’unica caratteristica della “realtà” è che è priva di essenza.

Di recente, la matematica tradizionale è stata resa obsoleta dalla scoperta che per anni abbiamo scritto il numero cinque al contrario. Questo ha portato a una rivalutazione del conteggio come metodo per andare da uno a dieci. Agli studenti si insegnano concetti avanzati di algebra Booleana, ed equazioni un tempo irrisolvibili sono trattate con minacce di rappresaglie.

Anche l’orecchio dev’essere educato, perché è il nostro organo più facilmente ingannabile e gli si può far credere di essere un naso disponendo male gli altoparlanti stereo.

La teoria del comportamento umano. Perché certi individui sono definiti “persone piacevoli” e perché ce ne sono altri che vorresti solo dargli dei pizzicotti. C’è una separazione fra mente e corpo, e, se sì, qual è meglio avere?

Vista in positivo, la morte è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando distesi.

I fratelli Vargas litigano di continuo sulla strategia militare e la filosofia politica, ed è difficile immaginare che questi due grandi capi ribelli fossero, solo la settimana scorsa, una coppia di addetti alla toilette maschile dell’Hilton locale.

Se questi oggetti effettivamente provengono da un altro pianeta, allora la civiltà che li ha progettati deve essere milioni di anni più avanzata della nostra. O è così, oppure sono molto fortunati.

Questa è assolutamente da non credere. Abbattei un alce, un giorno. Andavo a caccia, su, verso il confine col Canada, e abbattei un alce. Lo lego al parafango, e via. Me ne torno a New York, sull’autostrada. Però non mi ero accorto che l’avevo colpito di striscio: l’alce era solo tramortito. Alle porte di New York comincia a riprendere conoscenza. Eccomi dunque a viaggiare con un alce vivo sul parafango, laddove c’è una legge nello Stato di New York che lo vieta espressamente – di viaggiare con un alce vivo sul parafango – il martedì, il giovedì e il sabato. Vengo preso dal panico.

È assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV.

Gli studiosi ricorderanno che parecchi anni fa un pastore, errando nel Golfo di Aqaba, s’imbatté in una caverna contenente molte, enormi giare di terracotta e anche due biglietti per il circo sul ghiaccio. Dentro le giare vennero scoperti sei rotoli di pergamena con scritte antiche incomprensibili, che il pastore, nella sua ignoranza, vendette al museo per 750.000 dollari ciascuna.

È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.

L’universo è soltanto un’idea fugace nella mente di Dio – un pensiero piuttosto scomodo, proprio come se avessi appena versato l’anticipo per l’acquisto di una casa.

Quando ho cominciato a fare commedie, mi sono reso conto che i riferimenti ebraici, con il rapporto con il sesso e lo psicanalista, garantivano risate facili. Sono diventato ebreo al cinema, per ragioni commerciali.

Non mi interessa vivere nel cuore degli americani; preferisco vivere nel mio appartamento.

Presumo di essere ateo. Non ho mai creduto in Dio e penso che non ci crederò mai.

26 Giugno: Riprese alla Sagrada Familia, il capolavoro di Gaudí. Pensavo che ho molto in comune col grande architetto spagnolo. Tutti e due sfidiamo le convenzioni, lui con le sue architetture sconvolgenti, io indossando un bavaglino con su disegnata un’aragosta sotto la doccia.

La dolce vita ha sconvolto la nostra concezione della realtà: il mondo non sarebbe com’è se non fosse esistito Federico Fellini.

La fisica contemporanea ci sta dando messaggi sempre più tristi sull’universo e credo che le spiegazioni che ci verranno date in futuro non saranno né piacevoli né confortanti. Sono molto critico verso le religioni organizzate, le trovo una gran perdita di tempo. Al massimo posso credere che un individuo nella sua intimità possa avere sentimenti religiosi che non hanno nulla a che vedere con la religione che ci viene insegnata da piccoli: qualcosa di molto personale e indescrivibile che ci porta a cercare di capire noi stessi.

Non credo nel destino, ma credo profondamente nella fortuna, anche se ci sono persone che fanno di tutto per attirare la cattiva sorte.

Fino all’anno scorso avevo un solo difetto: ero presuntuoso.

Avrei voluto essere un autore di tragedie, ma tristemente per me la mia vena più fertile di scrittore è quella comica.

Da quando mi alzo a quando me ne vado a letto penso costantemente al sesso e alla morte.

La vita è talmente tragica che non resta che riderci sopra.

In maniera ridicola la mia band è diventata una attrazione. Credo che la gente affolli i miei concerti più per vedermi che per sentirmi suonare. Ci metto tanta buona volontà ma ho poco orecchio e mi esercito solo mezz’ora al giorno. Sono un dilettante, non merito tanta attenzione.

Venezia è il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c’è nessuno.

C’è una grandezza innata in Groucho, che sfida l’analisi più accurata, come succede con tutti i veri artisti. Lui è semplicemente unico, allo stesso modo di Picasso o Stravinskij, e credo che la sua impudente strafottenza verso l’ordine costituito sarà divertente tra mille anni come adesso. Oltre tutto, mi fa ridere.

Woody Allen Frasi
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Woody Allen citazioni

Woody Allen è anche un personaggio comico anche se spesso il suo umorismo passa in secondo piano poiché si tende a parlare dei suoi film e del suo successo. In questo paragrafo dedicato all’artista, sono contenuti gli aforismi divertenti di Woody Allen: frasi spiritose dette da lui durante le interviste e le cerimonie. Scegli l’aforisma di Woody Allen che maggiormente ti colpisce e condividilo sui social.

Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.

Lo psichiatra è un tizio che vi fa un sacco di domande costose che vostra moglie vi fa gratis.

In quel periodo uscivo con una ragazza e dovevamo sposarci, ma c’era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli.

Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.

Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?

Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana pioverà a dirotto.

Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più.

Non credo in una vita ultraterrena; comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio.