Charlie Chaplin
Frasi

Charlie Chaplin: 180 frasi, aforismi, immagini e video del celebre attore

Charlie Chaplin: una raccolta di frasi celebri, immagini e video del grande cineasta da leggere e condividere.

Frasi Charlie Chaplin

Nato a Londra il 16 aprile 1889, Charlie Chaplin è stato uno degli attori più amati e di successo di tutto il XX secolo: sono, infatti, più di novanta i film di Charlie Chaplin a cui il grande artista ha lavorato non solo come attore, ma anche come regista e scenografo. Una carriera sfavillante, dunque, quella di Charlie Chaplin, sbocciata nonostante le difficoltà e l’estrema povertà che hanno caratterizzato la sua infanzia e la sua giovinezza; la lunga carriera di un personaggio originale che ha lasciato di sé una preziosa eredità. Sono, infatti, davvero tante le frasi celebri di Charlie Chaplin, i video e le foto del grande cineasta che, ancora oggi, espressive più che mai, sanno raccontare di una mente acuta e di un talento indiscutibili che, spentosi il 25 dicembre 1977 a Corsier-sur-Vevey, in Svizzera, nessuno di noi accenna a dimenticare.

Aforismi Charlie Chaplin

Come già detto, Charlie Chaplin ebbe un’infanzia difficile caratterizzata da povertà e collegi in cui, con il fratello Sidney, rifugiarsi nei periodi di internamento per sindrome depressiva della madre Hannah. Date le precarie condizioni economiche, lo stato di salute della madre e l’alcolismo del padre, Charlie Chaplin sacrificò la sua istruzione e cominciò a lavorare nei teatri, si dice, già a 7 anni. Forse anche traendo ispirazione dai suoi trascorsi, Charlie Chaplin diede presto vita all’indimenticabile personaggio di Charlot: il “vagabondo” con il vizio dell’alcool, sempre in compagnia della sua bombetta e del suo bastone. È facile intuire come nelle sue frasi celebri, Charlie Chaplin abbia raccontato il suo vissuto e il suo modo di vedere le cose. A seguire, vi proponiamo alcune tra le più interessanti frasi di Charlie Chaplin:

Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.

Non troverai mai arcobaleni se guardi in basso.

Vede, acclamano lei perché non la capisce nessuno, acclamano me perché mi capiscono tutti.
(rivolto ad Albert Einstein)

Il suono annichila la grande bellezza del silenzio.

La giovinezza sarebbe un periodo più bello se solo arrivasse un po’ più tardi nella vita.

Non è patetico, non è terribile che tutta questa gente mi circondi gridando «Dio ti benedica, Charlie!» e che voglia toccarmi il capotto, e ridere o persino piangere? Li ho visti farlo, quando riescono a toccarmi la mano. E perché? Perché? Semplicemente perché li ho rallegrati. Dio, Tommy, che lurido mondo è questo, che permette alla gente di passare una vita tanto abietta che se qualcuno li fa ridere vogliono inginocchiarsi e toccargli il cappotto come fosse Gesù Cristo che li risuscita. Ecco un commento sulla vita. Ecco un bel mondo in cui vivere. Quando la folla mi circonda così – per quanto personalmente mi gratifichi – spiritualmente mi fa male, perché so cosa c’è dietro. Uno squallore, una bruttezza, e una disperazione tale che solo perché qualcuno li fa ridere e li aiuta a dimenticare, chiedono a Dio di benedirlo.

Non c’è niente di permanente in questo mondo malvagio, neppure i nostri dispiaceri.

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi.

La cosa più triste che possa immaginare è l’assuefazione al lusso. Io non mi ci abituerò mai.

Non si ha ogni volta la fortuna che un lavoro cresca come un albero. La Febbre dell’oro, Vita da cani, Il Monello sono eccezionali. Quando rendevo perfetta una scena, si staccava dall’albero. Ho scosso i rami e sacrificato i migliori episodi. Sono autosufficienti. Li potrei proiettare separatamente, a uno a uno, come le mie prime pellicole.

Tutto quello che mi serve per creare una comica è un parco, un poliziotto e una bella ragazza.

In fondo, tutto è una farsa.