proverbi calabresi
Proverbi

Proverbi calabresi: 60 detti divertenti da condividere

Il calabrese è un dialetto tanto complicato quanto interessante. Per coloro che vogliono scoprire tanti detti calabresi, abbiamo raccolto di seguito i più bei proverbi calabresi, che spaziano dall’amore alla vita. Non mancano poi proverbi calabresi divertenti, per sorridere o far sorridere i nostri amici online.

Proverbi calabresi: frasi in dialetto calabro

La Calabria è una regione ricca di bellezze paesaggistiche e non solo. Regione contaminata nel corso degli anni da diversi ceppi linguistici, ad oggi i detti calabresi raccolgono la saggezza degli antichi su argomenti diversi, la vita, l’amore, l’amicizia e non solo. Certo un po’ come gli scioglilingua calabresi, anche i modi di dire calabresi sono di difficile comprensione, ecco perché accanto abbiamo inserito la traduzione.
Che tu sia calabrese, sia semplicemente affascinato dalla regione del peperoncino o voglia conoscere nuovi proverbi, nella raccolta che ti presentiamo di seguito avrai l’imbarazzo della scelta!

Frasi in calabrese: esclamazioni calabresi da condividere

I detti popolari calabresi hanno come scopo quello di dimostrare le caratteristiche del popolo calabro: la generosità, l’ospitalità, il loro essere così calorosi, forti nel loro modo di vivere…e anche di parlare! Le frasi in dialetto calabrese hanno un suono duro, sentendo parlare un calabrese anziano, difficilmente riuscirai a capire le sue parole, ma sicuramente saranno ricche di saggezza!
Per aiutarti a conoscere meglio la cultura calabrese ecco tanti detti antichi calabresi che spaziano su argomenti diversi: troverai proverbi calabresi sull’amicizia, detti calabresi sulle donne o ancora proverbi calabresi sull’amore.

Ah chimmu ti criscia a ierba ‘nta casa!
(Che ti cresca l’erba dentro casa!)

Fimmana senz’arduri è comu rosa senza hiavru.
(Donna senza calore è come rosa senza odore.)

Acqua, fuacu e pane ‘un se neganu mancu a ri cani.
(Acqua, fuoco e pane non si negano neanche ai cani)

Bisognusi, presuntusi.
(Chi ha bisogno, non si fa scrupoli a chiedere.)

I sordi fannu u siveni a vista puru i lorbi.
(Il denaro fa riacquistare la vista anche ai ciechi.)

Si mangia ‘u pisci cu si bagna ‘u culu.
(Il pesce fresco se lo mangia il pescatore.)

Acquazzina ‘un inchie puzzu.
(La rugiada non riempie il pozzo)

Si a fatica era bona, l’ordinava u medicu.
(Se il lavoro facesse bene lo prescriverebbe il medico.)

Quandu a tavula è conzata, cu no mangia perdi a spisa.
(Quando la tavola è imbandita, chi non mangia perde il cibo.)

Amara chira casa cu l’erva a ru scalune.
(Triste la casa con l’erba sullo scalino)