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Scioglilingua calabresi: frasi divertenti da leggere
Il calabrese è un dialetto molto colorito e per certi aspetti molto difficile da comprendere. Se ti è mai capitato di visitare la Calabria infatti ti sarai reso conto che per un turista capire il calabrese stretto è veramente difficile! Per provare a divertirti con i tuoi amici, migliorare la tua conoscenza del calabrese o semplicemente se cerchi un articolo leggere e di intrattenimento, abbiamo raccolto per te alcuni scioglilingua calabresi con accanto la “traduzione” in italiano.
Se poi se un appassionato di dialetti, allora dai un’occhiata ai nostri articoli dedicati:
Scioglilingua napoletani;
Scioglilingua veneti;
Scioglilingua siciliani;
Scioglilingua milanesi;
scioglilingua toscani.
Battute ironiche e scioglilingua calabresi da ripetere
Il calabrese è un dialetto dai suoni molto duri, quindi già quando si prova a pronunciare una semplice parola l’impostazione della voce sembra essere roca, figuriamoci destreggiarsi con uno scioglilingua calabrese! Se vuoi mettere alla prova le tue capacità con la lingua italiana e i suoi dialetti di seguito trovi le frasi perfette. Se invece hai particolari problemi di pronuncia e vuoi fare esercizi con gli scioglilingua o semplicemente ti piace leggere scioglilingua italiani negli articoli linkati di seguito troverai i più belli:
Scioglilingua con la S;
Scioglilingua con GL E GLI;
Scioglilingua con la R;
Scioglilingua con la Z.
Nd’a ll’oceanu passa u papuri. Do Mediterraneu passa u papuri. Nd’a ll’Alpi…non poti passari! (Nell’Oceano passa una nave. Nel Mediterraneo passa una nave. Nelle Alpi … non puoi passare)
Si Sasà si susi ei sei e su’ i sei e sei, ccu sapi si Sasà si susiu ei sei
Sup’a nu palazzu ndavi nu cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani
(Sopra a un palazzo stava un cane pazzo, tieni, pazzo cane, ‘sto pezzo di pane).
‘A prescia è cchjù brutta du terrimotu.
La fretta è più brutta del terremoto
Eu sugnu figghiu i Santu Leu e pozzu parrari quantu vogghi’eu.
Sono figlio di San Leo e posso parlare fin quanto voglio)
Oh! Madonna du Livitu, non mi cala la hjumara, si ssi leva lu cannitu, non si fannu cchiù panara.
(Oh Madonna dell’Oliveto, speriamo che non scenda il torrente ie porti via il canneto o non si faranno più panieri.)





