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Scioglilingua napoletani: 30 frasi divertenti da condividere

Sei napoletano o credi di conoscere il dialetto napoletano? Metti alla prova la tua conoscenza del dialetto patrimonio dell’UNESCO con questi scioglilingua napoletani. Tante filastrocche, detti difficili e divertenti da provare a ripetere, con accanto la traduzione, per comprenderne al meglio il significato.

Il napoletano, la lingua riconosciuta dall’Unesco riproposta in scioglilingua

Il napoletano è una lingua musicale, amata in tutto il mondo per il suo dialetto facilmente riconoscibile. Chiunque infatti, anche non napoletano, qualche volta si è ritrovato ad ascoltare una canzone neomelodica o a sentire qualche famoso detto napoletano. Ma quali sono le filastrocche in dialetto napoletano più belle e divertenti? Di seguito abbiamo raccolto alcuni tra gli scioglilingua napoletani più simpatici da provare a leggere e da condividere sui social. Occhio agli strafalcioni, il napoletano è una lingua tanto bella quanto difficile, e gli scioglilingua napoletani difficili che vi proponiamo di seguito ne sono la prova. Per scoprire tanti altri scioglilingua invece clicca qui.

Scioglilingua napoletano: i più belli da provare a ripetere

Forse non tutti sanno che il napoletano è entrato a far parte del patrimonio dell’UNESCO. Questo perché è una lingua (e non solo un dialetto) parlata in Campania o sud Italia, ma anche in Molise, Liguria, Campania, Lazio. Sono tante le regioni dove, soprattutto grazie alla fama della canzone napoletana, si è sviluppato il dialetto. Riconoscendola una lingua vulnerabile, essendo per lo più parlata e con poca tradizione scritta, l’UNESCO ha riconosciuto il napoletano come un patrimonio da tutelare per l’Italia e nel mondo. Che tu sia napoletano o che semplicemente ami questa lingua, ecco alcune filastrocche napoletane divertenti, scioglilingua in dialetto napoletano da ripetere a voce alta e cercare di interpretare correttamente in italiano!

Attacca ‘o ciuccio addò vo’ ‘o padrone.
(Attacca l’asino dove va il suo padrone)

Ogni scarrafone è bell’ ‘a mamma soja.
(Ogni scarafaggio piace a sua madre).

E fatte d’ ’a tiana ’e ssape ’a cucchiara
(I fatti della pentola li conosce il mestolo)

Appìce a luce ca quanno muore aje voglia ‘e stà o scuro.
Accendi la luce perché quando muori hai tutto il tempo per stare al buio)

L’aria è scura e fete ‘e caso
(l’aria è fetida e puzza di formaggio)

A capa ‘e sotto fa perdere ‘a capa ‘e coppa.
(Gli istinti sessuali spesso ci fanno perdere la testa).

‘A pruvvidenza ‘e Ddio nun manca maje.
(La provvidenza di Dio non manca mai.)

Amice e vvino hanno ‘a essere viecchie.
(La buona amicizia come il vino deve essere di vecchia data.)

(Core ‘e mammà)
(Cuore di mamma)

Tre tàz a strèt in’ da tre strèt taz.
Tre tazze strette in tre strette tazze.