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Tonno in scatola: alimento sì o no per i bambini?
Il tonno in scatola è un alimento che piace molto sia agli adulti sia ai bambini. Inoltre è davvero molto pratico e anche versatile. Dunque ci si chiede se i bambini possano mangiarlo tranquillamente oppure no.
La domanda è: il tonno in scatola fa male? Ci sono diversi fattori da considerare, tenendo sempre ben presente che l’alimentazione dei bambini, per essere corretta, deve variare il più possibile. Inoltre scopriamo anche se il tonno in gravidanza possa o meno essere mangiato e quali sono le indicazioni in merito per la salute del bambino che si porta in grembo.
Il tonno fa male? Le cose da sapere su tonno e mercurio
C’è un problema legato al consumo di tonno: il mercurio. I pesci di grandi dimensioni, tra cui figura proprio il tonno, ma anche il pesce spada, possono contenere delle elevate quantità di mercurio al loro interno. Per questo motivo in generale è sconsigliato un consumo eccessivo di tali alimenti. Questo vale non solo per il tonno in scatola, che fa male in questo senso quanto quello fresco. Ciò non significa che deve essere totalmente evitato, in quanto contiene anche delle proprietà nutritive che fanno bene all’organismo e di cui vi parleremo tra poco. Tuttavia bisogna anche sapere che il mercurio nel pesce, in genere, viene controllato da parte delle case produttrici e ci sono dei livelli che non devono essere superati per legge.
Ma quali sono i rischi connessi al consumo di pesci contenenti mercurio? A preoccupare in particolar modo è il metilmercurio, una forma di mercurio che proviene dall’azione di alcuni microrganismi che vivono nel mare. Si tratta della forma di mercurio più tossica e pericolosa per gli esseri umani. Cosa succede quando si ingerisce il metilmercurio? Tale sostanza va a depositarsi in molti organi importanti, quali fegato e reni, ma anche nel sistema nervoso.
Quali sono dunque i pesci da evitare o da limitare sia nella dieta dei bambini che in quella delle donne in gravidanza? Le indicazioni arrivano dalla European Food Safety Authority. Quest’ultima fa sapere che mangiare di tanto in tanto pesce contenente mercurio non fa male, e che i pesci da limitare o eliminare del tutto sono i seguenti:
- pesce crudo, che può portare alla salmonellosi;
- vongole e cozze, che possono provenire da zone molto inquinate e dunque essere pericolose;
- pesce spada, tonno, sgombro, verdesca, smeriglio e palombo poiché potrebbero contenere alte dosi di mercurio.
Nel video che segue potete vedere quali sono i pesci ricchi di mercurio da mangiare prestando particolare attenzione.
https://www.youtube.com/watch?v=ElLU7oTlhKI
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Il tonno fa bene: ecco le sue proprietà
Il fatto che ci sia nel tonno in scatola il mercurio in quantità superiori rispetto ad altri pesci, non deve far pensare che sia privo di proprietà nutritive. Inoltre il tonno in scatola e quello fresco apportano gli stessi benefici all’organismo.
Dunque è errato dire che il tonno fa male, e che quello in scatola sia nocivo. Tutto dipende dagli ingredienti in esso contenuti. Le tecniche messe in atto per la conservazione del tonno in scatola fanno sì che le proprietà nutritive si mantengano intatte. Sono presenti:
- sali minerali;
- vitamine;
- proteine nobili;
- acidi grassi;
- grassi polinsaturi omega 3.
Tutti questi elementi fanno davvero bene alla salute. I grassi omega 3 fanno bene al cuore e sono presenti in molti pesci. Abbassano i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e dunque fanno bene al cuore e a tutto l’apparato cardiovascolare.
In considerazione di tutte queste proprietà benefiche, alcuni esperti hanno fatto sapere che il consumo di tonno limitato, nei bambini e nelle donne in gravidanza, è concesso. La quantità massima settimanale è di 150 grammi, da suddividere in 50 grammi a pasto. Ogni scatoletta di tonno, opportunamente sgocciolata, al suo interno contiene circa 50 grammi di tonno. Bisogna sempre tenere conto che il tonno al naturale è più leggero di quello contenente olio.





