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Pablo Neruda: 220 poesie, frasi e immagini con aforismi del famoso poeta

Pablo Neruda è un famoso autore sud americano. Per voi abbiamo raccolto più di 100 frasi, immagini e poesie del celebre autore, sulla vita e sull’amore.

Pablo Neruda: frasi del grande autore

Pablo Neruda, nome d’arte di Ricardo Basoalto, è stato uno dei più importanti nomi della letteratura sud-americana, oltre ad essere ricordato per la sua attività come diplomatico e politico. Le poesie di Pablo Neruda sono caratterizzate dal verso libero, creando così una composizione ‘umana’ che racconta cioè soprattutto dell’uomo e del suo rapporto con la natura. Per gli amanti delle poesie di Neruda o semplicemente per chi volesse scoprire di più sul poeta, vi proponiamo tantissime frasi di Neruda da leggere e condividere.

Neruda: poesie da leggere e condividere

Iniziamo a conoscere meglio il poeta con una piccola raccolta di poesie. Pablo Neruda è stato un poeta che ha raccontato soprattutto della vita quotidiana, della guerra del suo paese avendo preso parte in prima persona alla guerra civile spagnola come antifascista. Vediamo insieme le più belle poesie sulla vita di Neruda che sicuramente faranno riflettere come la poesia Lentamente muore. O se preferisci condividi solo qualche stralcio della poesia, come delle frasi di Pablo Neruda cariche di significato.

E’ proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
E’ proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perché le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.

Canti e a sole e cielo col tuo canto
la tua voce sgrana il cereale del giorno,
parlano i pini con la lor lingua verde:
gorgheggiano tutti Il uccelli dell’inverno.
Il mare empie le sue cantine di passi,
di campane, di catene e di gemiti,
tintinnano metalli e utensili,
suonano le ruote della carovana.

Succede che mi stanco di essere uomo
Succede che entro nelle sartorie e nei cinema smorto,
impenetrabile, come un cigno di feltro
che naviga in un’acqua di origine e di cenere.
L’odore dei parrucchieri mi fa piangere e stridere
Voglio solo un riposo di ciottoli o di lana
Non voglio più vedere stabilimenti e giardini
Mercanzie, occhiali e ascensori.
Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie
E dei miei capelli e della mia ombra.

E’ proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

E’ proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.

Ah vastità di pini, rumore d’onde che si frangono,
lento gioco di luci, campana solitaria,
crepuscolo che cade nei tuoi occhi, bambola
chiocciola terrestre, in te la terra canta!
In te i fiumi cantano e in essi l’anima mia fugge
come tu desideri e verso dove tu vorrai.
Segnami la mia strada nel tuo arco di speranza
e lancerò in delirio il mio stormo di frecce.

E’ proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
E’ proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.

E ad ogni uomo
ad ogni donna
che alzando il pugno
contro il nero che avanza,
il cielo sorride…

E’ proibito piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.