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Italo Calvino, frasi e immagini: 311 pensieri del grande scrittore italiano

Vi proponiamo una raccolta delle più belle frasi di Italo Calvino. Aforismi e frasi con immagini tratte dalle maggiori opere dell’autore, da leggere e condividere.

Frasi Italo Calvino

Tra gli autori italiani più importanti, un posto d’onore lo merita sicuramente Italo Calvino. Con il suo modo di scrivere semplice ma mai banale è riuscito a creare alcune tra le frasi italiane più belle. Ecco perché vi proponiamo un articolo con le più belle frasi di Italo Calvino: potrai trovare delle frasi meravigliose da leggere o da condividere con le persone per te importanti. I temi che si affrontano in questi aforismi famosi sono davvero disparati, dalla vita alla guerra, dall’amore alla semplicità delle cose. Non resta che augurarvi buona lettura!

Frasi celebri Italo Calvino

Entriamo subito nel vivo, proponendo tante frasi di Italo Calvino, aforismi tratti da suoi libri, ma anche molti pensieri che provengono da interviste o da lezioni e seminari che questo grande uomo di lettere ha tenuto. Come si può vedere, Italo Calvino nelle frasi non è mai oscuro, ma trasmette sempre messaggi meravigliosi, scritti con parole belle, spesso in grado di commuovere.

L’aspetto in cui l’amplesso e la lettura s’assomigliano di più è che al loro interno s’aprono tempi e spazi diversi dal tempo e dallo spazio misurabili.

Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.

Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d’essere è l’amore. E poi: l’umano arriva dove arriva l’amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.

La fantasia è un posto dove ci piove dentro.

Solo dopo aver conosciuto la superficie delle cose, – conclude – ci si può spingere a cercare quel che c’è sotto. Ma la superficie delle cose è inesauribile.

Non che t’aspetti qualcosa di particolare. Sei uno che per principio non s’aspetta più niente da niente. Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa di esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no. Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio. Questa è la conclusione a cui sei arrivato, nella vita personale come nelle questioni generali e addirittura mondiali.

E coi libri? Ecco, proprio perché lo hai escluso in ogni altro campo, credi che sia giusto concederti ancora questo piacere giovanile dell’aspettativa in un settore ben circoscritto come quello dei libri, dove può andarti male o andarti bene, ma il rischio della delusione non è grave.

Che ce ne importa di chi è già un eroe, di chi la coscienza ce l’ha già? E’ il processo per arrivarci che si deve rappresentare! Finché resterà un solo individuo al di qua della coscienza, il nostro dovere sarà di occuparci di lui e solo di lui.

Cosimo tutti i giorni era sul frassino a guardare il prato come se in esso potesse leggere qualcosa che da tempo lo struggeva dentro: l’idea stessa della lontananza, dell’incolmabilità, dell’attesa che può prolungarsi oltre la vita.

Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere.