lettera da una madre a un figlio
Augurando Frasi

Lettera a mio figlio: le parole più belle da dedicare

Scopriamo come scrivere una bellissima lettera ad un figlio, una lettera per i 18 anni commovente per manifestare l’amore per un figlio

Lettera a mio figlio

Scrivere una lettera ad un figlio è una cosa tutt’altro che semplice. Una madre e un padre provano moltissime emozioni e metterle nero su bianco può essere molto più difficile di quello che si pensi. Per scrivere una lettera a un figlio bisogna scavare nel proprio cuore, trovare tutte quelle sensazioni e quei pensieri che si vogliono trasmettere.
Ci sono diverse occasioni che possono richiedere la lettera dei genitori al figlio, come il compleanno, la laurea, il matrimonio e via dicendo, momenti in cui fargli sentire la propria vicinanza.
Dunque vogliamo darvi alcuni spunti per scrivere belle parole per un figlio, che rimarranno nel suo cuore per sempre. Ecco di seguito alcuni spunti per una lettera a un figlio speciale.

Lettera di buon compleanno a mio figlio

Vediamo innanzitutto come possiamo scrivere una lettera di buon compleanno figlio mio. Si tratta di frasi per compleanno ai figli bellissime, commoventi, da poter utilizzare per scrivere un bel pensiero. Il compleanno è l’occasione giusta per esprimere tutto il proprio amore, sia quando i propri figli sono piccoli, che da grandi. Se vi state chiedendo “come posso dire buon compleanno a mio figlio” con parole dolci e commoventi, siete nel posto giusto. Infatti di seguito vediamo come scrivere una lettera ad un figlio per il suo compleanno. Sono pensieri adatti sia ai bambini, che potranno leggere queste parole solo una volta cresciuti, che per i più grandi. Ecco di seguito alcune idee per una lettera a un figlio maschio da parte dei suoi genitori nel giorno del suo compleanno.

A mio figlio
Buongiorno dolce amore mio, tu ora dormi tranquillo nel tuo lettino e probabilmente non sai nemmeno cosa sia questa giornata per te e per noi. Eppure è passato questo anno con tante risate, amore, manine appiccicose che toccano e donano tanta felicità. Nessuno ci aveva detto che essere genitori potesse essere tanto faticoso, ma anche così soddisfacente. Che emozione è vederti fare ogni tua prima cosa: le prime pappe, i primi passi, le prime paroline… tutto è amore puro. Oggi è il tuo primo compleanno e non possiamo che festeggiarlo con te, spettatori, ma anche protagonisti di questo piccolo grande traguardo. Ti auguriamo una vita piena di soddisfazioni, non mancheranno le delusioni, ma tu abbi la forza di affrontare e superare tutto.
Con immenso amore,
Mamma e Papà

Siamo davvero fieri di te. Sei il nostro più grande orgoglio fin dal momento in cui sei venuto al mondo. Quale occasione può essere migliore del tuo compleanno per dirti questo? Siamo fieri della persona che sei diventato, sempre in grado di mettere gli interessi degli altri prima dei suoi, di prendersi le proprie responsabilità. Nonostante questo non manchi mai di divertirti davvero, come è giusto che sia. Possiamo dire con certezza di aver cresciuto una persona speciale, la migliore che possiamo mai aver conosciuto. Tantissimi auguri figlio nostro!

Bimbo mio, ti guardo e vedo un bimbo sempre più grande. La tua voce, i tuoi movimenti, tutti i tuoi atteggiamenti raccontano di te e della tua crescita. Un anno è passato e tanti traguardi sei riuscito a raggiungere con tenacia. Sappi che i tuoi traguardi sono anche i nostri e che ti seguiremo e sosterremo sempre in ogni tua piccola e grande battaglia. Scegli degli obiettivi e lavora sodo per raggiungerli, ma se non ci riuscirai non preoccuparti perché l’importante è sempre averci provato. Buon compleanno figlio nostro

Ti auguro tempo
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Elli Michler)

Un altro anno è passato, e mi accorgo che il tempo va avanti troppo veloce. Ti osservo e sei la cosa più bella che io abbia mai visto. Ormai sei un uomo, grande, alto, forte. Nonostante questo, continuo a sentire l’esigenza di proteggerti come solo una madre che sa fare. Questo è il mio compito e spero che il giorno in cui non avrai più bisogno di me, arrivi il più tardi possibile. Buon compleanno figlio mio!

lettera di un padre a un figlio

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Lettera 18 anni: gli auguri più belli per un figlio

Vediamo ora come scrivere una bellissima lettera per i 18 anni commovente. Il diciottesimo compleanno è un traguardo importantissimo sia per il figlio che per i suoi genitori. Si tratta di un momento carico di emozioni. Per questo vogliamo darvi alcuni spunti per una lettera per i 18 anni da parte sia della mamma che del papà. Scrivere una lettera ad un figlio diciottenne significa per i genitori molto, in questo passaggio alla maggiore età. Dunque molti decidono di dedicare parole d’amore, e per i 18 anni una lettera può essere davvero il modo ideale. Inoltre si può prendere spunto per scrivere una frase iniziale di un video per i 18 anni, o comunque estrapolare frasi di auguri per i 18 anni di un figlio. Di seguito vi proponiamo alcune dediche per gli auguri di 18 anni al figlio, lettere per i 18 anni belle e commoventi.

Lettera per i 18 anni dai genitori:

Figlio nostro, per te oggi è un traguardo importante. Arrivi alla maggiore età e, se alcune cose cambieranno, altre rimarranno invariate. Sicuramente il nostro amore non cambierà mai, per noi sarai sempre e comunque il nostro bambino. Fai tesoro di tutti i nostri insegnamenti, e fa della tua vita qualcosa di pazzesco e meraviglioso. Noi vogliamo per te solo la felicità, tante cose belle e una vita vissuta al massimo. Questa semplice dedica per i 18 anni ha l’obiettivo di farti sapere quanto tu sia importante. Ti vogliamo bene, Mamma e Papà.

Sei nato che eravamo un uomo e una donna giovani, e ora sei arrivato a 18 anni. Noi siamo cresciuti insieme a te, vivendo le tue piccole conquiste, tifando per te per ogni tuo traguardo. Abbiamo cercato di comprendere i tuoi sbalzi di umore, di starti accanto sempre e comunque, anche quando eri tu ad allontanarci. Nonostante tutto siamo contenti del ragazzo che sei diventato, delle tue vittorie, e vogliamo essere al tuo fianco anche in futuro per sostenerti in ogni tua scelta. Oggi non possiamo che augurarti tantissimi auguri per i tuoi 18 anni!

Caro figlio, i 18 anni tanto sperati e sognati sono arrivati. Sono stati anni che per noi, i tuoi genitori, sono volati via in un attimo. Quante emozioni vissute insieme! Ti abbiamo visto venire al mondo, crescere, per arrivare fino a questo giorno della tua maggiore età. Sei quasi un uomo e trovare le parole per dirti ciò che proviamo è tutt’altro che semplice. Sei stato il nostro primo figlio, ci hai fatto provare per la prima volta l’emozione di essere mamma e papà. Grazie a te abbiamo imparato questo “mestiere”. A te dobbiamo le nostre gioie più grandi, ma anche le maggiori preoccupazioni. Per questo ti ringraziamo. Oggi ti auguriamo di vivere una vita a modo tuo, ma da persona per bene. Buon compleanno!

Lettera 18 anni mamma:

Auguri di buon compleanno a un figlio che sta diventando maggiorenne. Ti ho portato in grembo per ben 9 mesi, sei venuto al mondo e hai stravolto tutte le mie certezze. Tu hai fatto di me una persona nuova, una che mette al primo posto il benessere di suo figlio piuttosto che il suo. Sappi figlio mio che non rimpiango niente, le notti passate a cullarti, i pomeriggi al parco, quelli a fare i compiti. Ricordo ogni tuo passo importante e anche nel giorno dei tuoi 18 anni ti sono vicina. Desidero per te che tu sia un uomo rispettoso, che trovi una persona da amare e con cui costruire qualcosa. Io sarò sempre al tuo fianco, ma non intralcerò mai il tuo cammino. Ti voglio bene figlio mio

Lettera per 18 anni papà:

Stavo cercando le parole giuste per scrivere una lettera a mio figlio per i suoi 18 anni. Sai che non sono bravo con le parole, ma oggi ho voluto provarci. Scrivere delle belle frasi a un figlio è tutt’altro che semplice. Quello che voglio dirti è che spero di essere stato per te un buon esempio. Ho sbagliato tante volte, lo so, perché sbagliare è umano. Ma sappi che anche nei miei errori c’è sempre stato tanto amore. Ti sono grato per la persona che sei diventato, per le domeniche passate insieme a guardare la partita, per le giornate all’aria aperta quando eri un bambino. Ora sei un uomo ma non perdere mai quella spensieratezza. Buon compleanno a un figlio come te, meraviglioso e speciale.
Papà

dediche ad un figlio

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Lettera d’amore di una madre al figlio

Dopo aver visto come fare degli auguri speciali, vediamo alcuni esempi per scrivere una lettera di una madre al figlio. Per una donna scrivere una lettera a un figlio maschio è tutt’altro che semplice. Sono tante le emozioni che entrano in gioco in queste circostanze, soprattutto se il figlio è adulto e ha una sua vita. Tuttavia una lettera di una mamma al figlio è qualcosa che rimane per sempre nel cuore, e va scritta con la sincerità più assoluta. In giro per il web abbiamo trovato diversi esempi. Vediamo perciò degli spunti per scrivere una bella lettera di una madre a un figlio.

Caro figlio mio, ti scrivo perché ne sento il bisogno. Ho la necessità di dirti ciò che provo per te che sei il mio amore più grande. Molte donne non sanno che rapporto ci possa essere tra una madre e un figlio maschio, e proprio questo legame potrebbe essere messo a dura prova dalla vita. Ne sono consapevole perché tu per me sarai per sempre il mio bambino, ma crescerai e dovrai allontanarti da me. Mi auguro che quel momento sia felice, che potrò ancora essere al tuo fianco con discrezione. Se così non fosse, se tu sarai lontano, sappi che io sarò sempre il tuo porto sicuro. La tua mamma

Caro figlio maschio che ho, scrivo pensando a te, ma in realtà questa è una lettera per tutti i figli maschi che vorranno leggerla. E per i loro genitori.
No, non solo per le mamme perché, caro figlio maschio, la prima cosa che ti vorrei dire è proprio questa. Anche se ultimamente non si fa che parlare della responsabilità che le madri hanno nell’educazione dei loro figli maschi, tu devi sapere che la verità è che senza i papà noi mamme non possiamo niente. O quasi.
Perché l’esempio vale più di mille parole, caro figlio maschio, e a te sarà più facile un giorno essere uomo, se la vita te l’avrà insegnata qualcuno che i propri gesti e il proprio modo di concepire la famiglia li ha riempiti di rispetto, e l’ha fatto proprio davanti a te.
Questo non significa, caro figlio maschio, che noi mamme non abbiamo la nostra parte di responsabilità nella tua crescita. Eh sì che ce l’abbiamo.
Ce l’abbiamo quando ci struggiamo d’amore per te come se tu fossi davvero il nostro uomo. Invece tu non lo sei il nostro uomo, questo dovremmo capirlo subito. Tu sarai l’uomo di un’altra o di un altro, ma sono io, tua madre, che dovrò insegnarti come si ama. E pure come si gestisce una casa, perché mica vorrai far fare tutto alla tua compagna o al tuo compagno quando ne avrai uno?
Magari vivrai con un gatto e dovrai essere in grado di fare tutto quello che in casa farebbe una donna. Te lo dice una donna che in casa non sa fare un bel niente e che, se non ci fosse tuo padre, vivrebbe nomade. La libertà, ecco, anche sulla libertà devo dirti qualcosa.
La libertà è un bene prezioso: tu sei libero di scegliere come vivere la tua vita, ma attenzione, sappi che ogni tua scelta avrà una conseguenza da qualche parte del mondo. Quindi scegli di essere libero, ma rifletti sempre. Soprattutto non limitare la libertà degli altri, comprendine il valore profondo, capisci che nella libertà molte persone trovano la loro espressione e non c’è nessuno al mondo che sarà mai completamente tuo.
Non una donna, non un uomo, non un figlio. Questo non significa che al mondo siamo soli, caro figlio maschio, ma che non si può possedere qualcuno senza fargli male. Il possesso non è amore, ricordatene.
C’è un’altra cosa, caro figlio maschio, che mi sta molto a cuore dirti. Nella vita dovrai scegliere molte volte. Spesso sarà semplice, ti verrà naturale farlo, altre volte no, scegliere in quel caso darà durissima. Una delle scelta che ti troverai a fare molto presto è quella di decidere di seguire la massa dei tuoi amici, dei tuoi compagni, della tua crew e di fare cose solo per sentirti uno di loro, cose per lo più imbecilli, eh, o se fare di testa tua perché quello che pensi tu è la cosa che ritieni più giusta per te e per gli altri.
Sarà una scelta difficile e che farai in totale libertà, ma ricordati una cosa: se sbaglierai per aver seguito gli altri, difficilmente riuscirai a perdonarti.
Magari sbaglierai perché non vuoi essere deriso, perché non vuoi risultare uno “sfigato”, perché non vuoi essere chiamato “femminuccia” dagli altri. Lo capisco. Capisco che il giudizio degli altri per te abbia un valore, ma se davvero non vuoi essere etichettato come un debole devi tirare su la testa e imparare a dire no, perché tu quella cosa non la reputi giusta.
Non dimenticare il valore di un abbraccio, non pensare che basti la tua professione per identificarti come persona, rispetta gli altri. Sii consapevole del fatto che guardare il mondo con gli occhi ancora meravigliati è sintomo di forza e non di debolezza. Il segreto della felicità è sempre custodito da cose piccole, sciocche, quindi tu non smettere di cercarla solo perché hai paura di quel che possono dire gli altri di te. Solo perché possono pensare di te che sei l’ultimo dei romantici. Non smettere di vedere la poesia nelle cose, non indurire troppo il cuore, soffri e non vergognarti dei tuoi sentimenti. Sii gentile e abbi rispetto delle donne, ma anche degli uomini.
Sono sicura, caro figlio maschio, che in questo modo potrai essere un uomo felice.

(dal web)

Cari piccoli grandi ometti,
siete la mia fonte di coccole e amore incondizionato. State crescendo a vista d’occhio e a volte faccio fatica a star dietro ai vostri cambiamenti e alle vostre evoluzioni. Prima che arrivaste nella mia vita non sapevo che esistesse un mondo pieno di supereroi, mentre oggi ne conosco singolarmente ogni potere ed abilità e non mi sento stupida a discutere con voi a tavola di ciò che accade nel mondo di Asgard con una serietà degna di un briefing aziendale.
Non sapevo cosa significasse un dribbling e pensavo che “veronica” fosse solo un nome femminile e non una particolare mossa che ci vuole un po’ per imparare alla scuola calcio.
Non pensavo che le mie due televisioni casalinghe sarebbero state sintonizzate su partite di Champions o film di pirati: prendere o lasciare.
E non immaginavo che i vostri cuori si sarebbero infiammati già in seconda elementare per la bambina prima della classe, amata da tutti i maschi e che questo sentimento vi avrebbe fatto soffrire.
Vorrei proteggervi da tutto ma so che non posso e non è giusto e sono sicura che ogni difficoltà o disagio o sofferenza vi tempreranno e contribuiranno a trasformarvi in uomini forti, scuri di sé, sereni e realizzati.
Vi diranno che per dimostrare la vostra forza di uomini dovrete combattere, usare la violenza, mostrare i muscoli, vi diranno che gli uomini non piangono”come le femminucce” e che se si si ama una ragazza non bisogna dirglielo e nemmeno dimostrarglielo perché se no lei se ne approfitterà. Vi diranno che bisogna sfidare, vincere, attaccare, predominare, primeggiare.
Io invece provo ogni giorno ad insegnarvi il rispetto, l’empatia, la solidarietà.
E vorrei dirvi che bisogna solo essere se stessi. E non è mica facile. Perché la prima sfida è capire chi sei e poi avere il coraggio per esserlo appieno. Vorrei darvi gli strumenti per mettervi in condizione di affrontare le vostre paure e diventare uomini che si svegliano la mattina col sorriso e con la consapevolezza che state vivendo la vostra vita come volete voi.

(dal web)

Caro figlio mio,
ti guardo mentre dormi, con la guancia tenera appoggiata al cuscino, e il respiro leggero che mi sfiora.
Ti guardo e penso che un giorno tu, cucciolo, diventerai uomo, nel corpo e nei pensieri. Ti guardo e immagino che nell’uomo che sarai, ci sarà anche la madre che sono stata.
È una grande responsabilità aiutarti a crescere: e vedere non solo che i tuoi vestitini diventano piccoli e le tue mani sempre più grandi, ma scoprire i tuoi sogni e i tuoi pensieri.
E io voglio, figlio mio, che i tuoi pensieri siano d’amore e rispetto verso le donne che incontrerai. Che i tuoi orecchi siano attenti e pronti ad ascoltare, e che i tuoi occhi sappiano vedere oltre la bellezza di un viso e di un corpo.
Ti chiedo, figlio mio, di non provocare dolore, di non essere rapace, ma tenero e affettuoso, come adesso sei con me. Ti chiedo di riuscire a parlare, a esprimere i tuoi sentimenti, con il candore dei tuoi 5 anni anche quando ne avrai trenta.
Ti auguro di avere una bocca sorridente, che non si vergogni di cantare quando è felice e di sfiorare con un bacio il volto di chi ama.
E se la donna che avrai vicino dovesse soffrire o essere infelice, falla sedere accanto a te, dai importanza al suo dolore, rispetta la sua tristezza, come io faccio con te.
Prego affinché le tue mani siano sempre tenere, capaci di consolare, di difendere e accarezzare e mai di colpire. Mai. Tu che non hai mai preso uno schiaffo, non osare alzare il braccio su qualsiasi donna di questa Terra.
Spero che il tuo cuore resti grande, come lo è adesso che sei così piccolo, e non porti mai rancore, anche nei confronti di chi non saprà amarti.
Sii libero, caro figlio mio, anche dall’immenso amore che ho per te: mai dovrà essere una gabbia, ma solo il trampolino che ti farà volare incontro alla vita.

(dal web)

Caro figlio,
Tu ormai sei diventato grande, ma io sono ancora tua madre. E come ben immagini, avrò sempre qualcosa da dire. Perché ti voglio bene.
Ti stai avventurando in un viaggio attraverso la vita, ma ricordati sempre di assaporare ovunque tu vada l’amore che ti viene dato e che puoi dare. Riconosci gli sforzi delle altre persone e assicurati di mostrare gentilezza e lavorare per il tuo bene e per il bene degli altri.
Fai in modo che il tuo lavoro non diventi il lavoro degli altri, perché non è il lavoro fatto da altri che ti renderà felice e soddisfatto.
Rispetta le persone che ti stanno intorno e rispetta la persona che sceglierai come compagna di vita.
Se lei dice di no, significa no. Non arrabbiarti. Cerca di capirla e di darle fiducia. Ha bisogno di potersi fidare di te. Dille che la ami. Dillo ad alta voce, non avere paura di mostrare i tuoi sentimenti. Ha bisogno di sentirlo più spesso di quanto si pensi. Guardala negli occhi e diglielo.
Cerca di fare ciò che è giusto e onesto quando ti trovi di fronte a una scelta. Non essere pigro nel prendere una decisione e non scegliere sempre la strada più semplice.
Se sei preoccupato o incerto, chiediti cosa avrebbe fatto la persona che più stimi, perché ti darà la forza. E se non sei capace di fare qualcosa chiedi aiuto. Chiedere aiuto non vuol dire essere debole, vuol dire riconoscere che qualcuno è più bravo di te in quella cosa e ti può insegnare come farla al meglio.
In qualsiasi discorso tu farai, raccontati, perché la tua esperienza sia di auto agli altri, ma attenzione non essere auto-celebrativo, ma metti sempre una parte di te stesso in tutto quello che farai.
Se avrai bisogno di piangere, fallo, non nascondere mai la tua sensibilità.
Arrabbiati solo per le cose importanti. Non giudicare, per non essere giudicato. Cerca di offrire sempre una soluzione.
Se diventerai padre dai ai tuo figli da mangiare. Falli addormentare. Canta per loro. Lascia che si addormentino sul tuo petto. Fai riposare chi ti ha reso papà.
Cerca di non promettere quello che non potrai mantenere.
Prenditi cura di te stesso, rispetta il tuo corpo.
Viaggia, viaggia il più possibile per conoscere.
Molte porte della vita si apriranno e molte altre resteranno chiuse o si chiuderanno. Di fronte alle avversità, prova a pensare a ciò che il problema sta cercando di insegnarti.
E se possibile non dimenticarti mai di quel tempo in cui cercavi i miei abbracci.

(dal web)

Caro figlio,
quando ho scelto di averti sapevo che il mestiere di genitore non era mica facile.
Però non credevo nemmeno così difficile e faticoso. E non parlo della fatica fisica, eh. Quella mi piace. Quando mi dici “mamma, mi prendi?” e cominci a correre ridendo a me piace tantissimo, so che sta cominciando un gioco tutto nostro che ti fa ridere di gusto e che mi permette (come se mi mancassero le occasioni) di riempirti di baci e di stringerti forte forte (sempre se riesco a prenderti, eh! Perché ti fai di anno in anno più veloce!). Beh, in quel momento li, come in tanti altri, a me straripa il cuore di felicità.
Una felicità che prima di te non conoscevo, una felicità semplice e genuina, una felicità senza pensieri, solo di cuore.
Giocare con te è (finalmente!) diventato divertente, anche se un filino ripetitivo a volte (tipo quando mi fai rifare la stessa azione 50 volte). Quando mi dici “no mamma, daaaai, fammi giocare ancora un pochino!” io fatico sempre a dirti di no, anche se è tardi o se abbiamo altro da fare perché non c’è niente di più bello che vederti giocare con gusto, immerso nel tuo mondo fantastico, ascoltando di nascosto i tuoi discorsi immaginari.
No, la fatica che intendo è un’altra, quella di far si che tu, un domani, sia un bravo uomo.
Un uomo giusto, retto, sincero, aperto, generoso, educato, sorridente, di buon cuore.
Un uomo romantico e attento.
Un uomo gentile.
Un uomo sicuro di sé, capace di guardare avanti e di guidare la tua nuova famiglia.
Un uomo delicato con i suoi figli.
Un uomo buono.
Un uomo che pensa.
Io non so come si fa a farti diventare tutte queste cose qui. Non so se quello che sto facendo lo sto facendo nel modo giusto. Se tutto l’impegno che ci sto mettendo sia orientato in modo corretto. Se, facendo diversamente, otterrei risultati diversi. Se sarai ciò che sarai, indipendentemente da me.
Però, figlio mio, quello che so è che ci sto mettendo tutta me stessa, tutto l’amore che posso, tutta la pazienza che riesco, tutti i baci del mondo, tutta la mia voglia di essere la madre migliore possibile.
E ti prometto anche, figlio mio, che rimarrò sempre accanto a te, pronta a raccogliere ogni tua lamentela e a correggere, dove possibile, i miei errori.
Ma, ricorda, ciò che sarai domani, sarà solo merito tuo, che mi hai accompagnato giorno dopo giorno in questo difficile cammino che è la genitorialità.
Ti voglio bene, mio adorato topolino,
la tua mamma

(dal web)

cdediche a un figlio

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Lettera di un padre al figlio

Dopo aver visto i pensieri di una madre, vediamo anche una lettera che un padre può scrivere a suo figlio sia per un’occasione speciale che non. Per un padre scrivere una lettera al figlio può essere una cosa molto difficile, ma comunque emozionante. L’esigenza può nascere dalla voglia di scrivere una lettera al figlio laureato, oppure di manifestare tutto l’amore per un figlio come non era mai stato fatto prima. Inoltre può trattarsi di una lettera a un figlio maschio adulto, o ancora di una lettera a un figlio ingrato o una lettera a un figlio ribelle per farlo ragionare. Il rapporto tra i genitori e figli non è sempre semplice e può essere anche molto conflittuale. Di seguito vediamo alcune frasi per un figlio speciale, per aiutare a scrivere una lettera di un padre a un figlio.

Caro figlio mio, parlare da uomo a uomo non è semplice. Non sono molto bravo con le parole ma con i fatti spero di averti sempre dimostrato di poter contare su di me. Ora sei solo un bambino e tante sono le cose che viviamo insieme: i pomeriggi sul divano a guardare la partita, i giochi a carte, con i tuoi personaggi preferiti, oppure vedere un semplice film insieme. Voglio che tu sappia che per me non sei solo un figlio, ma anche il mio migliore amico. Ti seguirò sempre con amore, senza invadere i tuoi spazi. Tu però ricordati sempre del tuo vecchio. Ti voglio bene

Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi…. abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso a insegnartelo.
Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere….. ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi.
Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare…. ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno.
la cosa più importante non è quello che dico, ma il bisogno di essere con te e averti lì che mi ascolti
Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’abc; quando a un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso…. dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il bisogno di essere con te ed averti lì che mi ascolti.
Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso; vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi.
Quando dico che vorrei essere morto…. non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive.
Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te. Ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo; dammi un po’ della tua pazienza; dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.
Aiutami a camminare; aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.
Ti amo figlio mio

(dal web)

Cari figlioli, sono papà.
Voi state dormendo mentre io, ancora una volta, cerco di studiare nonostante il cumulo di emozioni che si riversano in me scuotendo il mio cuore. Papà è un uccello notturno, lo sapete, a cui costa lasciarsi andare… ma quando lo fa va lontano, fino all’arcobaleno più bello.
Oggi mi sono ritrovato a chiedermi cosa vi portereste di me se domani, Dio non voglia, papà se ne andasse. Cosa vi avrei insegnato? Non abbiamo canzoni della buona notte, né un racconto familiare mitico e nemmeno un rituale di famiglia da quando eravate piccoli. Non so se abbiamo fatto qualcosa di questo tipo, come si vede nei film, qualcosa di caratteristico e singolare.
Non spicco quasi in nulla, non sono mai stato il migliore in niente, non ho vinto medaglie né ero il primo della classe, non ho ottenuto lo stipendio migliore né la casa più bella… Ho sogni non realizzati, forse non rendo mamma felice quanto vorrei, grido più di quanto dovrei, pretendo troppo da voi ed ho la sensazione di perdere troppo tempo volendo che le cose funzionino in un certo modo anziché godermele e basta. Vedo altri papà e altre mamme e a volte mi chiedo perché non sono come loro…
Quello che posso dirvi, però, è che ciascuno di voi tre è stato frutto d’amore, voluto e desiderato fin dal primo giorno del suo concepimento. Siete la mia gioia, il mio riposo e il mio tormento, la causa della mia sofferenza più grande e il motivo per cui alzarsi e lottare ogni giorno. Siete la prova del fatto che il cuore si può sempre estendere un po’ di più, come l’ora per andare a letto, e che vale la pena avere un letto grande in cui entrare tutti. Non c’è giorno né notte in cui la mia insonnia non si perda nei vostri sogni. Mi avete dimostrato che la vera nomina è quella che si conquista con i baci, e che malgrado la paura vale la pena di essere coraggiosi e di provarci ancora una volta, e un’altra, e un’altra, e un’altra…
Papà non è il padre più “cool”. Non è il più simpatico, né il più comprensivo o il più paziente. Non sono quello che canta meglio né più bello dei padri dei vostri amici. Papà non è il migliore in alcuno sport, né è famoso. Papà è semplicemente se stesso, o almeno ci prova. Papà, questo sì, ama da più di 15 anni mamma ogni giorno, lottando per il suo matrimonio ed essendole fedele. Papà ha terminato gli studi 20 anni dopo averli iniziati, nonostante tutte le difficoltà, lo scoraggiamento, gli ostacoli e le ferite nel cammino. Papà non si è mai arreso e ci è riuscito. Papà oggi è ingegnere, anche se uno di quelli che preferiscono educare i bambini, riempire un teatro di genitori e sognare di essere utile ai più piccoli. Papà ha sempre confidato in Dio e gli è andata bene. Papà non ha avuto paura di cambiare città varie volte per inseguire i suoi sogni. Papà non ha mai risparmiato un sorriso o un abbraccio a nessuno. Papà è fatto così.
Vorrei offrire di più, lo riconosco. Ci sono notti in cui ho la sensazione che la barba sia sempre più bianca e di non aver ancora fatto niente di importante in questa vita. Ma oggi, al calore di Somewhere Over the Rainbow, credo che non avrei potuto fare di meglio che lasciare al mondo un regalo che cambierà la storia: voi. Siete senz’altro il meglio, e anche se a volte ho la tentazione di pensare che siate miei e di mamma, mi scuoto rapidamente e mi dico che siete… per tutti, e soprattutto per Dio. La speranza dei miei occhi, il seme di un futuro che dovrete conquistare.
Papà si prenderà sempre cura di voi, qui e là.

(dal web)

Figlio mio,
è già strano pensare a te, miracolo immenso dell’amore. Ti ho tenuto in braccio pochi mesi fa e non mi riuscivo a capacitare di te, che mi hai guardato subito con occhi in cui ho visto il mio passato, il mio presente e il mio futuro fondersi in un unico istante. Ti ho accarezzato e sono nato anche io con te: prima ero un uomo innamorato, ora sono un padre. Per te guardo il mondo ogni giorno con occhi diversi: come farò a proteggerti sempre contro i draghi che infestano la nostra realtà? Saprò guidarti e fare di te un cittadino rispettoso e meritevole di stima? Saprò insegnarti a riconoscere gli errori e a scusarti? Ora, che sei così piccolo tra le mie braccia, posso raccontarti mille storie di avventure mentre posi la tua testolina sulla mia spalla, facendomi sentire invincibile.
Sei la mia gioia, il mio riposo e il mio tormento, il motivo per cui alzarsi e lottare ogni giorno. Sei la prova del fatto che il cuore si può sempre estendere un po’ di più, come l’ora per andare a letto, e che vale la pena avere un letto grande in cui entrare tutti, come un grande porto sicuro. Ti insegnerò che, malgrado la paura, vale la pena di essere coraggiosi e di provarci ancora una volta, e un’altra, e un’altra, e un’altra… Ci sono notti in cui ho la sensazione che la barba sia sempre più bianca e di non aver ancora fatto niente di importante in questa vita. Ma oggi, mentre festeggio la mia prima Festa del papà, credo che non avrei potuto fare di meglio che lasciare al mondo un regalo che cambierà la storia: te. Sei senz’altro il meglio di me, e anche se a volte ho la tentazione di pensare che tu sia mio e della tua mamma, scuoto rapidamente la testa e so che sarai…per tutti. La speranza dei miei occhi, il seme di un futuro che dovrai conquistare.
Sii forte, coraggioso, pieno di cuore e di amore, figlio mio, come quella risata che sgorga argentina dai tuoi occhi e dalle tue labbra quando balli con la mamma. Io per te ci sarò sempre. Tuo, per sempre, padre

(dal web)

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Lettera per un figlio: video

Oltre alle lettere che vi abbiamo proposto sopra, ecco altre belle parole da dedicare ai figli sotto forma di video. Si tratta di un modo molto emozionante per scrivere una lettera ai figli, dediche per un figlio che arrivano dritte al cuore. Tra quelle che vi proponiamo troviamo le parole del libro Lettera a mio figlio sulla felicità, di Sergio Bambarén e anche Se…, lettera al figlio di Kipling Rudyard.

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