platone
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Platone: 208 frasi e immagini per conoscere il grande filosofo greco

Se vuoi conoscere meglio Platone e la sua filosofia potrai leggere tante frasi e perle di saggezza per entrare in sintonia con il suo pensiero.

Frasi Platone

Uno dei filosofi antichi più conosciuti è proprio Platone e di certo ce ne sono differenti ragioni. La prima è che la sua profondità difficilmente trova eguali! Per questo abbiamo selezionato di Platone citazioni belle da condividere. Sicuramente con queste frasi che fanno riflettere sarà più semplice avvicinarsi al grandissimo intellettuale dell’antica Grecia, senza doversi avventurare in studi troppo complicati. Lasciamo spazio alle belle parole di Platone!

Aforismi Platone

Iniziamo subito la raccolta delle frasi di Platone con frasi celebri del filosofo su temi più disparati: dalla società alla politica, passando per l’educazione, la matematica e l’osservazione del cielo. Forse non tutti sanno che nell’antichità si era pensatori a tutto tondo, per cui un filosofo sfiorava problemi che toccano tutte le discipline. Non resta che augurarvi buona lettura e lasciarvi immergere in queste frasi di Platone, aforismi che sicuramente vi affascineranno!

La meraviglia è propria della natura del filosofo; e la filosofia non si origina altro che dallo stupore.

È questo che voleva dire Protagora quando sosteneva che l’uomo è la misura di tutte le cose, e cioè che per me i fatti sono tali quali appaiono a me, e per te quali appaiono a te.

Tutti quanti gli uomini sono buoni nella stessa maniera: infatti, diventano buoni, venendo in possesso delle medesime cose.

Tutto ciò che inganna sembra sprigionare da un incantesimo.

Non c’è da darsi pensiero di ciò che dice la gente; ma sibbene di ciò che dice colui che ha conoscimento del giusto e dello iniquo, di quello solo.

Vivere bene e vivere onestamente è tutt’uno.

Che bellezza se il popolo, come potesse far male, potesse fare altresí bene; ma egli né può l’una cosa né l’altra, perciocché fare non ti può né savio né stolto, e quello che fa, fa a casaccio.

Non si dee rendere a nessuno ingiustizia per ingiustizia, male per male, qual ch’ella sia la ingiuria che abbi ricevuto.

Non ubbidisco dentro me a nessuno, salvo che alla ragione.

La miglior soluzione a tutti i problemi è la pazienza.

L’esercizio fisico, anche quando è imposto, non fa nessun male al corpo, ma la conoscenza acquisita per forza non ha presa sulla mente.

L’indirizzo iniziale che uno riceve dall’educazione impronta anche la sua condotta ulteriore.

Chi sa propriamente definire e dividere deve essere considerato un dio.

Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l’insuccesso sicuro: voler accontentare tutti.

Noi uomini non osavamo neppure assaggiare la carne bovina, non immolavamo animali vivi, ma libagioni, frutti guarniti di miele e altre offerte di analoga purezza. La carne, invece, la rifiutavamo, perché ritenevamo un’empietà sia il consumarla, sia il macchiare di sangue gli altari degli dèi.

Il virtuoso si accontenta di sognare quello che il peccatore realizza nella vita.

L’astronomia costringe l’anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro.

Il corpo umano è il veicolo; e io sono l’uomo che lo conduce; il pensiero sono le redini, e i sentimenti i cavalli.

Rimangono ancora tre tipi di studio adatti per l’uomo libero. L’aritmetica è uno di essi.

La conoscenza che la geometria cerca è quella dell’eterno.

Nessuna cosa umana è di seria importanza.

Il comportamento umano scaturisce da tre fonti principali: desiderio, emozione, e conoscenza.

Il prezzo pagato dalla brava gente che non si interessa di politica è di essere governata da persone peggiori di loro.

Non entri chi non conosce la geometria.

Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.

Difficilmente ho mai incontrato un matematico in grado di ragionare.

L’aritmetica ha un grande potere nell’elevare la mente costringendola a ragionare intorno a numeri astratti.

Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale, bensì il vivere bene.

L’anima non porta niente con sé nell’altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all’inizio del suo viaggio.

Non scoraggiate mai qualcuno che si sta impegnando per fare dei progressi. Non importa quanto lentamente migliora.

Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

Nessun male può capitare a una brava persona, sia in vita che dopo la morte.

La direzione nella quale l’educazione di un uomo lo avvia, determinerà la sua vita futura.

La vita deve essere vissuta come gioco.

Sappiamo bene che queste argomentazioni basate sulle probabilità sono imposture, e se non abbiamo molta cautela nel loro uso possono essere ingannevoli.

Qualora si accerti che sia vergognoso essere coinvolti in rapporti sessuali tra uomini, questo si deve a cattiveria da parte dei governanti ed a codardia da parte dei governati.

Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati.

Non insegnare le discipline con la costrizione, ma come giocando; potrai così scoprire le tendenze individuali di ciascuno.

Noi dobbiamo attribuire la massima importanza al fatto che le fantasie che i bambini ascoltano per la prima volta debbano essere adattate nel modo più perfetto alla promozione della virtù.

La scoperta della scrittura avrà l’effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l’impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.

Il vino per l’uomo è come l’acqua per le piante, che in giusta dose le fa stare bene erette.

Ma quando egli [il campione del popolo] ha disposto dei nemici stranieri con la conquista o con le trattative, e non vi è nulla da temere da loro, egli è sempre a fomentare una guerra o l’altra, in modo che la gente possa aver bisogno di un condottiero.

Non ubbidisco dentro me a nessuno, salvo che alla ragione.

Lasciateci descrivere l’educazione dei nostri uomini. Come deve quindi essere l’educazione? Forse potremo difficilmente trovare qualcosa di meglio di quanto ha già scoperto l’esperienza del passato, la quale consiste, io credo, nella ginnastica, per il corpo, e nella musica per la mente.

Gli uomini saggi parlano perché hanno qualcosa da dire; gli sciocchi perché devono dire qualcosa.

Non possiamo fare d’un essere libero uno schiavo, in quanto un tale essere è sempre libero, anche in prigione.

Il supremo male che possa capitare è commettere ingiustizia; non vorrei né patirla né commetterla, ma, fra le due, preferirei piuttosto patire che commettere ingiustizia.

L’uomo è un prigioniero che non può aprire la porta della sua prigione e scappare… deve aspettare; e non è libero di gestire la sua vita finché Dio non lo chiama.

Evitate le costrizioni e fate in modo che l’istruzione infantile sia un modo per divertirsi. I bambini imparano giocando, l’istruzione imposta non resta nell’anima.

Gli spiriti volgari non hanno futuro.

Nei primi anni l’educazione sia una specie di divertimento; vi sarà così più facile scoprire le inclinazioni naturali.

Il cane ha l’anima di un filosofo.

Le parole false non sono solamente male in se stesse, ma infettano l’anima col male.

Non educare i bambini nelle varie discipline ricorrendo alla forza, ma come per gioco, affinché tu possa anche meglio osservare quale sia la naturale disposizione di ciascuno.

Forse, se esistesse una città di uomini buoni, si farebbe a gara per non governare come adesso per governare, e allora sarebbe evidente che il vero uomo di governo non è fatto per mirare al proprio utile, ma a quello del cittadino.

La retorica è l’arte di governare le menti degli uomini.

Non si dee rendere a nessuno ingiustizia per ingiustizia, male per male, qual ch’ella sia la ingiuria che abbi ricevuto.

La necessità è la madre delle invenzioni.

Se gli uomini sono persone sagge e si sanno accontentare, anche la vecchiaia è un peso sopportabile. In caso diverso, a un tale individuo, risulta penosa… non solo la vecchiaia ma anche la giovinezza.

Tutto ciò che inganna sembra sprigionare da un incantesimo.

Il filosofo è difficile a scorgersi proprio per la luce della regione che abita: egli procede, infatti, attraverso ragionamento sempre guidato dall’idea dell’essere. È naturale che gli occhi della moltitudine, rivolti a questa divina regione, non riescano a reggere.

Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?

Siate certi che mi attaccherò a voi, come un tafano, per esortarvi a prendervi cura delle vostre anime.

L’anima di un uomo è immortale e incorruttibile.

La meraviglia è propria della natura del filosofo; e la filosofia non si origina altro che dallo stupore.

La calunnia più grande e più forte viene alla filosofia da quelli che la coltivano a parole.

Per l’uomo onesto, il successo consiste nel realizzare onestamente gli obiettivi che si è proposto.

È stato un uomo saggio colui che ha inventato la birra.

La musica è una legge morale: essa dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose.

Egli, o uomini, è più saggio di tutti voi, perché ha imparato, come Socrate, che la sua saggezza non vale nulla.

La virtù non ha padrone; secondo che la onori o la spregi, ciascuno ne avrà più o meno. La responsabilità è di chi sceglie, il dio non è responsabile.

È l’incatenato stesso che coopera nel modo più efficace per perfezionare la sua condizione di incatenato.

La prima e miglior vittoria è la conquista di sé. Essere conquistati da se stessi è, tra tutte le cose, la più vergognosa e vile.

Le grandi nature producono grandi vizi, come anche grandi virtù.

Volesse il cielo che gli stolti e i dappoco fossero capaci dei più piccoli mali; purtroppo invece sono capaci anche dei più grandi.

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Il capolavoro dell’ingiustizia è di sembrare giusto senza esserlo. Platone

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Frasi di Platone sull’amore

Se si parla di amore non possiamo non nominare il filosofo greco! Proprio Platone con frasi celebri ha affrontato spesso e volentieri il tema dell’amore, tanto che oggi possiamo parlare di “amore platonico” per indicare una forma non passionale ma che tende verso un sentimento più elevato. Ecco allora le frasi di Platone sull’amore, pensieri profondi e significativi che riescono a offrire a tutti una prospettiva diversa sui propri sentimenti e relazioni.

Non esiste uomo tanto codardo che l’amore non renda coraggioso e trasformi in un eroe.

Amante del tutto indegno, volgare, è colui che ama più il corpo che l’animo, poiché costui infatti non è costante, preso com’è da cosa che non dura.

E come un soffio di vento o un’eco, rimbalzando da superfici levigate e solide, viene rinviata al punto di emissione, così il flusso della bellezza, arrivando nuovamente al bell’amato attraverso gli occhi, che sono la vianaturale per arrivare all’anima, come vi è giunto e l’ha eccitata al volo, irrora i condotti delle ali, stimola il formarsi delle ali e colma d’amore l’anima, a sua volta, dell’amato.

Tu guardi le stelle, stella mia. Potessi io diventare il cielo per guardarti con occhi infiniti.

Niente come Amore può dare all’uomo quei princìpi che valgono per vivere rettamente tutta la vita, non la nascita, non gli onori, non la ricchezza, niente di questo.

Il comportamento umano scaturisce da tre fonti principali: desiderio, emozione, e conoscenza.

Come ben ricordo l’anziano poeta Sofocle quando, in risposta alla domanda: Come si accorda l’amore con la tua età, Sofocle – sei ancora l’uomo che eri? Rispose: In pace, molto felicemente sono sfuggito alle cose di cui parli; mi sento come se fossi sfuggito da un padrone pazzo e furioso.

Niente come Amore può dare all’uomo quei princìpi che valgono per vivere rettamente tutta la vita, non la nascita, non gli onori, non la ricchezza, niente di questo.

L’amore è una grave malattia mentale.

L’amore è il primo di tutti gli Dei…

L’amore è il mezzo che ti permette di rimettere le ali e raggiungere la felicità.

L’amore è la procreazione nel bello secondo il corpo e secondo l’anima.

Ti mando questa mela. Se mi ami,
prendila, e dammi in cambio la tua verginità.
Ma se non vuoi, prendila ugualmente,
e pensa come è breve la stagione bella.

aforismi platone
Non esiste uomo tanto codardo che l’amore non renda coraggioso e trasformi in un eroe

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Il Simposio di Platone: frasi

Una delle opere più famose di Platone è il Simposio, in cui si trovano la maggior parte degli aforismi di Platone e  frasi d’amore, perché gran parte del libro è proprio una riflessione su questo sentimento. Lasciamo la parola al filoso e alle sue citazioni. Platone per la modernità del suo modo di esprimersi ha fatto sì che le sue idee facciano parte totalmente della nostra cultura al punto che potrai trovare frasi di Platone che già conoscevi senza saperlo!

Non c’è niente che gli uomini amano se non il bene.

I sentimenti che devono guidare per tutta la vita gli uomini destinati a vivere nel bene non possono ispirarsi né alla nobiltà della nascita né agli onori né alla ricchezza, né a null’altro: devono ispirarsi ad Eros.

Amore è possesso perenne del bene.

L’amante è un qualcosa di più divino dell’amato, perché è pieno di ardore da parte del dio.

Dopo che la natura umana fu divisa in due parti, ogni metà per desiderio dell’altra tentava di entrare in congiunzione e cingendosi con le braccia e stringendosi l’un l’altra, se ne morivano di fame e di torpore per non volere fare nulla l’una separatamente dall’altra.

Non ogni Amore è bello e meritevole di essere lodato, ma soltanto quello che spinge ad amare bene.

Prima bisogna mostrare Amore così com’è, e poi le sue opere.

Non conviene a chi comanda che nei sudditi si ingenerino grandi modi di pensare né amicizie sicure, né comunanze, che soprattutto l’amore, tra le tante altre cose, è solito determinare.

Nemmeno gli ignoranti amano la sapienza, né desiderano diventare sapienti. Proprio in questo, difatti, l’ignoranza è insopportabile, nel credere da parte di chi non è né bello né eccellente, e neppure saggio, di essere adeguatamente dotato. Chi non ritiene di essere privo, dunque, non desidera ciò di cui non crede di aver bisogno.

Ciò che non si possiede né si conosce, non si può dare né insegnare ad altri.

Tutti diventano poeti, anche se prima non erano predisposti verso le Muse, quando li tocca amore.

Prima bisogna mostrare Amore così com’è, e poi le sue opere.

Non conviene a chi comanda che nei sudditi si ingenerino grandi modi di pensare né amicizie sicure, né comunanze, che soprattutto l’amore, tra le tante altre cose, è solito determinare.

L’opinione giusta, orbene, è senza dubbio qualcosa di tale natura, a mezzo tra la saggezza e l’ignoranza.

E la grandezza non si conquista, ora, con il sangue versato in battaglia o con il distacco ascetico, ma con la dolcezza e l’effusione del vivere, con “la frenesia di Dioniso”: poiché non si trova nella solitudine, ma nella vita in comune.

Volgare è quell’amante, che ha i gusti della massa, che ama il corpo più dell’anima: è in realtà non è neppure costante, poiché è instabile l’oggetto che ama. Ma chi ama un carattere che sia nobile, persiste nel suo amore per tutta la vita.

All’inizio, tre erano i generi degli esseri umani, non come ora due: maschile e femminile, perché ce n’era anche un terzo che era comune a entrambi e di cui ora resta il nome ma è scomparso. L’androgino in quel tempo era infatti un’unità, e una forma e un nome comune a entrambi: il maschile e il femminile.

“E cosa sarebbe Eros, quindi – feci io. – Un mortale?”
“Per niente”.
“Ma cosa?”
“Come per i casi precedenti, – disse lei, – qualcosa di intermedio fra mortale e immortale”.
“E cosa, Diotima?”

Eros è il dio che dà “la pace agli uomini, la calma al mare, la tregua ai venti, il riposo al dolore”. È lui a liberarci dall’odio, lui a donarci l’amicizia; di tutti i conviti, come il nostro adesso, è il fondatore; nelle feste, nei cori, nei sacrifici, è lui a farci da guida; vi porta la dolcezza, allontana ogni rancore, generosissimo di ogni bene, non sa cosa sia la malvagità, propizio ai buoni, esempio ai saggi, ammirato dagli dei, è cercato da chi non ha amore, prezioso per chi lo possiede. Il Lusso, la Delicatezza, la Voluttà, le Grazie, la Passione, il Desiderio sono i suoi figli.

Per ragione identica d’Eros, la fibra che ha in sé la morte cerca con tutte le sue forze d’esistere per sempre, rinnegando la morte. Può farlo per una strada sola: dare vita.

E coloro che trascorrono assieme tutta la vita sono individui, che non saprebbero neppure dire cosa vogliono ottenere l’uno dall’altro.

Infatti non sembrerebbe essere il piacere afrodisiaco la cosa che fa stare insieme gli amanti l’uno con l’altro con così grande attaccamento. Ma è evidente che l’anima di ciascuno di essi desidera qualche altra cosa che non sa dire, eppure presagisce ciò che vuole e lo dice in forma di enigmi.

Se si trovasse un qualche modo di formare una Città o un esercito di amanti e di amati, non sarebbe possibile che costoro governassero meglio la Città, tenendosi lontano da tutte le cose brutte e gareggiando fra loro in onore; e, messi a combattere gli uni accanto agli altri, costoro, pur essendo in pochi, vincerebbero tutti gli uomini, si può dire!

Infatti, un uomo che ama tollererebbe di essere visto abbandonare le schiere e gettare le armi da tutti gli altri ben più che dal suo amato, e all’essere visto da lui nel far questo preferirebbe molte volte la morte.

E quanto, poi, all’abbandonare l’amato e a non aiutarlo quando fosse in pericolo, ebbene, non c’è nessuno che sia così vile, che Eros stesso non lo renda divinamente ispirato alla virtù, al punto da farlo diventare simile a chi per natura è valoroso in sommo grado. E veramente quello che Omero disse, ossia l’ispirare ardimento in alcuni degli eroi, negli amanti lo fa Eros, potentemente da lui stesso.

Come il Battaglione Sacro di Tebe, che secondo la leggenda era formato da 150 coppie di amanti, e che fu sconfitto nella battaglia di Cheronea dall’esercito macedone comandato dal re Filippo II e il figlio Alessandro Magno.

La cosa più straordinaria, almeno come dicono i più, è il fatto che solo all’amante gli dèi perdonano di trasgredire i giuramenti. Essi dicono, infatti, che non esiste giuramento d’amore.

Per mio conto, ogni volto che ragiono io stesso o ascolto qualcun altro ragionare di filosofia, ne provo una gioia straordinaria.

Tutto ciò che è mortale si preserva invero a questo mondo […] perché ciò che se ne va ed invecchia lascia dietro di se qualcos’altro di giovane, simile a quello che esso stesso era.

L’opinione giusta, orbene, è senza dubbio qualcosa di tale natura, a mezzo tra la saggezza e l’ignoranza.

In realtà, ciò che deve guidare tutta la vita degli uomini destinati a vivere in modo bello, è qualcosa che non sono in grado di inculcarci, con una tale bellezza, né la parentela, né gli onori, né la ricchezza, né qualcos’altro, se non l’amore.

Amore, fra gli dèi l’amico degli uomini, il medico, colui che riconduce all’antica condizione. Cercando di far uno ciò che è due, Amore cerca di medicare l’umana natura.

Sorreggendolo, dunque, la flautista e alcuni altri del suo seguito lo condussero dai presenti; e lui si fermò sulla porta, cinto da una fitta corona d’edera e di violette, e con una gran quantità di nastri sul capo, e disse: – Vi saluto, signori: volete accettare come compagno nel bere un uomo ubriaco fradicio, oppure dobbiamo andarcene…? …giungo adesso, con i nastri sul capo per toglierli dal mio capo e inghirlandare il capo del più sapiente e del più bello. Riderete forse di me perché sono ubriaco? Eppure io, anche se voi ridete, so bene di dire la verità…

Il Sommo Amore della Provvidenza divina, per ridurci alla diritta via da noi smarrita, anticamente spirò in Grecia una castissima donna, chiamata Diotima sacerdotessa: la quale da Dio spirata, trovando Socrate filosofo dato sopra tutto allo Amore, gli dichiarò, che cosa fusse questo ardente desiderio, e per che via ne possiamo cadere al sommo Male e per che via ne possiamo salire al sommo Bene.


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Platone: immagini significative

Dopo aver conosciuto meglio il filosofo, avendo letto di Platone aforismi, citazioni e frasi d’amore, è ora di vedere come si presentava: ecco di Platone immagini accompagnate da una sua frase per dare spessore al personaggio. Altre non sono prettamente immagini di Platone, ma citazioni corredate da immagini da condividere sui social o con le persone a cui potrebbero piacere.

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Ciò che non si possiede nè si conosce, non si può dare nè insegnare ad altri. Platone
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La vita deve essere vissuta come gioco
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Il virtuoso si accontenta di sognare quello che il peccatore realizza nella vita.
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La libertà consiste nell’essere padrone della propria vita e nel fare poco conto delle ricchezze
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Un ragazzo è di tutte le bestie selvagge. la più difficile da trattare
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Per il bene degli stati sarebbe necessario che i filosofi fossero re o che i re fossero filosofi. Platone
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Si può scoprire più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione. Platone
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La morte non è il peggio che può accadere agli uomini
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Cantare bene e ballare bene significa essere ben educati
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Vivere bene e vivere onestamente è un tutt’uno. Platone
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Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione e la soluzione giusta. Platone
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Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale, bensì il vivere bene. Platone
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La musica è per l’anima quello che la ginnastica è per il corpo. Platone
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Se la gente parla male di te, vivi in modo tale che nessuno possa crederle. Platone
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Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l’insuccesso sicuro: voler accontentare tutti. Platone
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L’inizio è la parte più importante del lavoro. Platone
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Chi commette un’ingiustizia è sempre più infelice di quello che la subisce. Platone

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Platone: il suo pensiero da condividere

Concludiamo l’articolo con altri aforismi di Platone: in questo modo potremo davvero comprendere il suo pensiero e la sua visione del mondo, riflettendo su temi come la giustizia e la bellezza; frasi celebri di una profondità di pensiero che difficilmente ha trovato eguali nella storia dell’umanità.

La matematica è come la dama: è adatta ai giovani, non troppo difficile, divertente, e senza pericoli per lo stato.

L’omosessualità viene considerate vergognosa dai barbari e da coloro che vivono sotto dei governi dispotici così come la filosofia viene considerata vergognosa da loro, perché non è apparentemente nell’interesse di simili governanti veder messe in pericolo le loro grandi idee da simili soggetti, o che nascano potenti amicizie o amori.

La filosofia è la musica più grande.

Ovunque il comando è ambito e contestato non può esserci un buon governo e nemmeno regnerà la concordia.

Due eccessi devono evitarsi nell’educazione della gioventù; eccessiva severità, ed eccessiva dolcezza.

Se cambia la musica, cambieranno anche le istituzioni più importanti.

Il benessere è genitore della lusso e della pigrizia, e la povertà della grettezza e del vizio, ed entrambi della scontentezza.

La miglior soluzione a tutti i problemi è la pazienza.

L’indirizzo iniziale che uno riceve dall’educazione impronta anche la sua condotta ulteriore.

La conoscenza che la geometria cerca è quella dell’eterno.

I figli degli uomini fra i piccoli di tutti gli animali sono i più difficili da trattare.

Senza guida non possiamo guardare nella direzione giusta.

Non c’è da darsi pensiero di ciò che dice la gente; ma sibbene di ciò che dice colui che ha conoscimento del giusto e dello iniquo, di quello solo.

Che bellezza se il popolo, come potesse far male, potesse fare altresí bene; ma egli né può l’una cosa né l’altra, perciocché fare non ti può né savio né stolto, e quello che fa, fa a casaccio.

Chi sa propriamente definire e dividere deve essere considerato un dio.

Il corpo umano è il veicolo; e io sono l’uomo che lo conduce; il pensiero sono le redini, e i sentimenti i cavalli.

L’attenzione alla salute è uno dei più grandi ostacoli della vita.

Ci sono tre classi di uomini: gli amanti della saggezza, gli amanti dell’onore, e gli amanti del guadagno.

Quale che sia la ragione per cui una cosa trapassa dal non essere all’essere, non importa: ogni volta ha luogo una creazione poetica.

La pena più grave, nel caso non si voglia governare di persona, sta nell’essere governati da chi è moralmente inferiore; questo è il timore che a mio parere spinge gli uomini onesti a governare, quando lo fanno.

La democrazia è una forma affascinante di governo, piena di varietà e disordine, e dispensatrice di una forma di uguaglianza agli eguali e ai diseguali allo stesso modo.

Il più importante e principale affare pubblico è la buona educazione della gioventù.

La somiglianza rende perfetta l’amicizia.

Nulla è più inutile, per un uomo saggio, nulla dovrebbe infastidirlo maggiormente del dedicare ad inezie e a questioni inutili più tempo di quanto ne meritino.

Rimangono ancora tre tipi di studio adatti per l’uomo libero. L’aritmetica è uno di essi.

L’occhio della mente incomincia a vedere in modo penetrante quando quello del corpo inizia il suo declino.

Nulla negli affari umani vale qualsiasi grande ansietà.

Chi trova nella propria vita molte colpe si sveglia di frequente anche dai sogni come i fanciulli e vive nella paura, tra brutti presentimenti; a chi invece è conscio di non aver commesso alcuna ingiustizia sta sempre accanto una lieta speranza e una buona “nutrice di
vecchiaia”.

frasi di platone
L’astronomia costringe l’anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro. Platone

Ognuno, perché pensa, è il solo responsabile della saggezza o della pazzia della sua vita, cioè del suo destino.

È questo che voleva dire Protagora quando sosteneva che l’uomo è la misura di tutte le cose, e cioè che per me i fatti sono tali quali appaiono a me, e per te quali appaiono a te.

Tutti quanti gli uomini sono buoni nella stessa maniera: infatti, diventano buoni, venendo in possesso delle medesime cose.

Nessuna cosa umana è di seria importanza.

L’anima non porta niente con sé nell’altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all’inizio del suo viaggio.

I matematici si servono e discorrono di figure visibili, ma non pensando a queste, sì invece a quelle di cui queste sono copia […] per cercare di vedere quelle cose in sé che non si possono vedere se non con il pensiero.

Se non avessimo mai veduto le stelle, e il sole, e il cielo, nessuna delle parole che abbiamo detto sull’universo sarebbe stata mai pronunciata.

La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.

Come i poeti amano le loro opere e i padri i loro figli, così anche quelli che si sono arricchiti s’occupano con premura dei propri averi perché è opera loro, oltre che, come gli altri, per l’utilità che ne ricavano. Perciò la loro compagnia è molesta, dal momento che non sono disposti ad elogiare altro che la ricchezza.

Il giudice non dovrebbe essere giovane; dovrebbe aver imparato a conoscere il male non dalla sua anima, ma da una lunga osservazione della natura del male degli altri; la sua guida dovrebbe essere la conoscenza, non l’esperienza personale.

Gli occhi dello spirito non cominciano ad essere penetranti che quando quelli del corpo cominciano ad abbassarsi.

Giustizia è null’altro che il vantaggio del più forte.

Dio geometrizza sempre.

Il buon giudice non deve essere giovane, ma anziano, uno che ha appreso tardi che cosa è l’ingiustizia, senza averla sentita come personale e insita della sua anima: ma per averla studiata, come una qualità altrui, nelle anime altrui.

La cosa per sé stessa non è né bella né brutta. Diventa brutta se fatta malamente.

Il buon giudice non deve essere giovane, ma anziano, uno che ha appreso tardi che cosa è l’ingiustizia, senza averla sentita come personale e insita nella sua anima; ma per averla studiata, come una qualità altrui, nelle anime altrui.

Ci sono in ciascuno di noi dei calcoli che chiamiamo speranze.

I numeri governano il mondo.

Non è degno del nome dell’uomo colui che non sa che la diagonale di un quadrato è incommensurabile con il suo lato.

La democrazia… è una costituzione piacevole, anarchica e varia, dispensatrice di uguaglianza indifferentemente a uguali e ineguali.

Non si possono concepire i molti senza l’uno.

Un uomo di parte, quando è coinvolto in una disputa, non si interessa affatto dei diritti della questione, ma è ansioso solo di convincere gli ascoltatori delle sue proprie asserzioni.

Essi considerano come loro peggior nemico chi dice loro la verità.

Chi biasima l’ingiustizia lo fa non perché teme di commettere le azioni ingiuste, ma perché teme di patirle.

La vita è, in un certo qual modo, un pellegrinaggio.

La legge, tiranna degli uomini, compie molte violenze contro natura.

Per chi intraprende cose belle, è bello soffrire, qualsiasi cosa gli tocchi.

Se la natura non avesse voluto donne e schiavi avrebbe dato alle spole la qualità di filare da sole.

Lo stato risibile della geometria solida mi ha fatto lasciar perdere questa branca.

Gli uomini si associano tra loro per le varie necessità di cui hanno bisogno; e quando hanno raccolto in un’unica sede molte persone per ricevere aiuto dalla comunanza reciproca, nasce quella coabitazione cui diamo il nome di città.

Quando c’è una tassa sul reddito, l’uomo retto pagherà di più e l’uomo ingiusto meno sullo stesso importo.

Gli amici si trasformano con frequenza in ladri del nostro tempo.

Il legislatore non deve proporsi la felicità di un certo numero di cittadini escludendone altri, ma bensì la felicità di tutti.

Tu sei giovane, figlio mio, e, mentre gli anni passano, il tempo cambierà e addirittura capovolgerà le tue opinioni presenti. Astieniti quindi ancora per un po’ dall’erigerti a giudice delle questioni superiori.

Siamo legati ai nostri corpi come un’ostrica alla conchiglia.

Stiamo cercando la giustizia, che è bene più prezioso di molti pezzi d’oro.


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