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Funghi e bambini: meglio aspettare
Il regime alimentare dei più piccoli resta uno dei crucci più importanti per moltissime mamme che, dubbiose, temono di sbagliare nel somministrare questo o quell’alimento ai loro piccoli. I bambini possono mangiare i funghi? La risposta è no: si tratta di un alimento che è meglio non inserire nella dieta dei più piccoli. Invece è consentito mangiare funghi in gravidanza? Scopriamo insieme quali sono i rischi e i benefici del consumo dei funghi per grandi e piccini.
Alimentazione e funghi: proprietà e valori nutrizionali
Quindi i funghi fanno male? No! Paragonati nell’uso comune ai vegetali e utilizzati prevalentemente come contorno, i funghi condividono con gli ortaggi alcune caratteristiche. La composizione dei funghi, molto simile a quella degli ortaggi in fatto di macronutrienti, presenta abbondanti proteine e carboidrati. Ricco d’acqua e di fibra, questo prezioso dono della terra è ricco di vitamine, minerali e antiossidanti. Ma i funghi per i bambini sono di difficile digestione (e in seguito vi spiegheremo il motivo)
Ecco i valori nutrizionali dei funghi (100 grammi):
- Calorie: 27 kcal
- Carboidrati: 2 g
- Grassi: 0 g
- Proteine: 5 g

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Funghi ai bambini: perché sono sconsigliati?
Gustosi e ricchi di preziose sostanze nutritive, i funghi sono difficilmente digeribili a causa della presenza nella loro parete cellulare della chitina, polisaccaride assai difficile da metabolizzare. Per questo motivo gli esperti consigliano: “niente funghi ai bambini al di sotto dei 12-13 anni”, età entro la quale gli enzimi utili alla demolizione della chitina non sono presenti a sufficienza nell’organismo. Pericolosissimo inoltre somministrare trealosio e mannitolo ai neonati. Questi zuccheri infatti, presenti nei funghi, non possono essere digeriti dai più piccoli.
Quindi non si possono dare funghi ai bambini? La risposta è: non troppo spesso. Ai piccoli, di gran lunga più sensibili degli adulti a eventuali avvelenamenti da funghi tossici e ad allergia ai funghi, potrà essere consentito solo qualche assaggio di questo gustoso alimento, magari inserito in semplici ricette adatte all’infanzia. Per altre informazioni riguardo i funghi in allattamento clicca qui.

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Funghi in gravidanza: come comportarsi?
Essenziale per l’intero decorso della gravidanza e per la salute del nascituro è senza dubbio l’alimentazione della mamma. Molti esperti sostengono che il fungo, sebbene poco digeribile, sia un alimento molto utile nella dieta delle donne in dolce attesa.
Alleati della crescita e del sano sviluppo del feto, in gravidanza i funghi fanno bene e sono ricchi proteine, vitamine e minerali come lo zinco, il fosforo e il potassio. Alcuni medici, al contrario, suggeriscono che mangiare funghi in gravidanza faccia male. Durante la sua crescita infatti il feto è esposto a molteplici rischi tra cui intossicazioni, tossinfezioni alimentari, parassitosi e rischi di malnutrizione. Per conoscere tante informazioni in più sui funghi in gravidanza clicca qui.

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I funghi fanno male? Quando e perché
In definitiva mangiare funghi fa male solo se non si adottano determinati accorgimenti. Scopriamo insieme quali regole seguire per mangiare funghi in sicurezza.
- Consumare esclusivamente funghi acquistati nei supermercati o da rivenditori autorizzati, garantiti quindi dal controllo degli ispettorati micologici delle Asl.
- Evitare i funghi che crescono spontanei e di dubbia provenienza, raccolti di persona o da terzi.
- Attenzione ai funghi porcini in gravidanza. Questa tipologia di fungo infatti è facilmente confondibile con altre specie non commestibili. In linea generale è possibile anche consumare funghi porcini in allattamento e durante la gestazione sempre se controllati e certificati.
- Via libera a funghi secchi confezionati e ai funghi surgelati in gravidanza. Sbollentarli in acqua prima del congelamento e conservarli per non più di sei mesi.
- Evitare i funghi sott’olio perché potrebbero dar vita alla formazione di tossina botulinica.
- I funghi crudi fanno male in gravidanza perché possibili portatori di infezioni per gestante e nascituro.
- Mai superare la dose settimanale consigliata di 100/200 grammi onde evitare un’indigestione di funghi.
Qualora aveste un’indigestione da funghi, i sintomi sono principalmente di natura gastrointestinale (vomito, diarrea, nausea e dolori addominali). In presenza di questi fastidi, comparsi a seguito di un pasto a base di funghi, è bene recarsi al pronto soccorso per evitare che l’intossicazione abbia conseguenze più gravi.






